Vigevano, cosa vedere? Alla scoperta della città dei Duchi - Pavia

Vigevano, cosa vedere? Alla scoperta della città dei Duchi

Cultura Pavia Venerdì 26 marzo 2021

© Flickr.com / MANYBITS

Pavia - Nel cuore della Lomellina, tra le città di Pavia, Milano e Novara, sorge Vigevano. Piccolo centro lombardo, con poco più di 60.000 abitanti, ricco di storia, arte e tradizione. La città dei Duchi, così come viene soprannominata per essere stata a lungo residenza dei Visconti e degli Sforza, rappresenta un classico esempio di borgo rinascimentale da ammirare in tutta la sua eleganza.  

Cosa vedere a Vigevano? Il luogo più visitato dai turisti è sicuramente piazza Ducale, soprannominata il salotto di Vigevano e considerata una delle piazze più belle della nostra penisola. Il direttore d’orchestra Arturo Toscanini la descriveva come una sinfonia musicale, una composizione orchestrale su quattro lati simile ai quattro movimenti delle sinfonie. La piazza rettangolare, realizzata tra il 1492 e il 1494 su desiderio di Ludovico il Moro, si sviluppa infatti su quattro lati, di cui tre caratterizzati da portici e arcate, con ben 84 colonne, e uno occupato dalla cattedrale di Sant’Ambrogio. La costruzione del Duomo risale, però, ad un'epoca successiva, tra Cinquecento e Seicento, per volere del Duca Francesco II Sforza su disegno di Antonio da Lonate.

Proprio la Cattedrale, con la sua facciata barocca, rappresenta una delle attrazioni principali di piazza Ducale. All’interno è possibile ammirare una struttura a croce latina a tre navate e diverse opere d’arte davvero notevoli. Sempre nei pressi della Cattedrale è presente poi il Museo del Tesoro del Duomo, costituito per la maggior parte da doni di Francesco II Sforza. Al suo interno si conservano preziosi calici, paramenti, messali romani e manoscritti di grande valore.  

Direttamente dalla piazza, percorrendo una rampa di scale sotto i portici, si giunge davanti alla cosiddetta Torre del Bramante, l'edificio più alto di Vigevano dalla cui vetta si domina tutta la città. La struttura, infatti, è composta da sette piani, più il capolino, ed è alta 55,72 metri. Quattro piani sui sette totali sono aperti al pubblico e portano i visitatori, tramite una scala interna, ad un terrazzino posto ad un’altezza di circa 31 metri. Da qui è possibile godere di una splendida vista panoramica su tutto il centro storico, fino ad arrivare con lo sguardo alla zona del Ticino e oltre.  

Nei pressi della torre è possibile ammirare poi il Palazzo Ducale, altra importante attrazione della piazza vigevanese. Il castello ha origini davvero antiche, risalenti all’epoca longobarda, ma la struttura come l’ammiriamo ora fu realizzata a partire dal 1345. Il tutto fu completato un secolo dopo su desiderio di Ludovico il Moro e con il contributo tecnico di Bramante, facendo assumere al palazzo un aspetto tipicamente rinascimentale. L’intero complesso del castello Visconteo Sforzesco ha un’estensione di 70 mila metri quadri, 25 mila coperti più 36 mila di cortile, ed è uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa. All’interno dei cinque piani del palazzo è possibile visitare liberamente le scuderie e all’esterno l’esteso cortile, spesso teatro di concerti ed eventi.

Rimanendo all’interno del complesso si può ammirare anche il Museo Internazionale della Calzatura Pietro Bertolini, vista la grande tradizione in questo campo della città lombarda. Vigevano, infatti, è stata per anni capitale della scarpa e luogo di nascita del primo calzaturificio a modello industriale in Italia. Il museo è dedicato alla storia e all’evoluzione della calzatura nel nostro paese e raccoglie diversi pezzi unici calzati da personaggi famosi, come il tacco di Marylin Monroe o la babbuccia papale.  

Vigevano non è però solo piazza Ducale, ma molto interessanti sono anche i suoi dintorni. A pochi minuti dal centro città è possibile infatti realizzare diverse escursioni nelle atmosfere fluviali del Ticino. Molto noti sono per esempio l’Ecomuseo della Roggia Mora, al Mulino di mora Bassa e la centrale idroelettrica Enel Ludovico il Moro. Il museo raccoglie all’esterno il sistema di regolazione delle acque padane di Leonardo Da Vinci e al suo interno macchine in miniatura funzionanti tratte dai codici. Mentre la centrale idroelettrica dell’Enel è posta nel Parco del Ticino, un’area verde di circa 780 km di percorsi da poter realizzare in bicicletta, a piedi, facendo rafting o canoa.  

Infine occorre sottolineare che Vigevano, come ogni centro della Lomellina, è nota per la gastronomia a base di carne, salumi, buon vino, ma soprattutto riso. La cittadina lombarda fa parte, infatti, del cosiddetto triangolo del riso, i cui vertici sono Novara, Vercelli e Pavia, e molti sono i risotti tipici della zona. In particolare è possibile citare il risotto Carnaroli al radicchio tardivo, taleggio e vino rosso. Ma il riso è protagonista nel vigevanese anche nel dolce tipico della città, il Dolceriso del Moro. Dessert di pastafrolla con un ripieno di riso e latte, la cui ricetta storica è custodita dalla Pasticceria Dante nei pressi di Palazzo Ducale.  

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