In ogni metamorfosi dell’essere umano, la morte è sempre al fianco della vita,
manifestandosi come un rito di passaggio. Nel mondo animale e vegetale la
compresenza di vita e morte diviene ancora più letterale; spesso la morte fa parte del
processo fecondativo, e la vita pullula sulle carcasse decomposte. Soprattutto nel
mondo degli insetti, dei semi e delle muffe, la morte è una presenza espansa: la morte
è un invito alla vita. La rigenerazione ciclica delle stagioni e della fecondità della terra
non è un percorso lineare, ma lo sconquasso di tutti gli elementi. La primavera è il
periodo di massimo turbamento: qui, il terrore dell’esistenza si fonde con la gioia
vertiginosa dell’esserci.