Matthias Martelli porta in scena Mistero buffo, testo simbolo dell’impegno politico e
artistico di Dario Fo. Scritto nel 1969, è considerato il seme del teatro di narrazione: un
atto unico composto da monologhi ispirati a temi religiosi e declinati attraverso il
grammelot, la lingua onomatopeica che rese celebre Fo e permise di riportare sulla
scena la vitalità irriverente dei giullari medievali, capovolgendo lo sguardo sulle storie
sacre e restituendole al pubblico. Fo elaborando questa lingua reinventata, modellata
sui dialetti padani e capace di trasformare il racconto in un gesto insieme fisico,
sonoro, comico e politico, recuperava la dimensione orale e spettacolare del narrare
dal vivo.