Falstaff è un affabulatore, seduttore e debitore instancabile che ha trasformato
l’inganno in stile di vita: egli attraversa il mondo con la stessa vitale arroganza del
Don Giovanni di Molière e la sfrontata vitalità del celebre personaggio shakespeariano,
confidando nella propria capacità di “farla franca”. Intorno un crogiolo di personaggi
grotteschi e realistici: servi complici e traditori, creditori manipolabili, mariti
ossessionati dal possesso, infine Margaret e Alice, figure femminili che
smaschereranno Falstaff attraverso l’arma più temibile per la vanità: il ridicolo.
Liberamente tratto da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare e da Don Giovanni
di Molière: due archetipi teatrali fusi per rappresentare l’inganno come linguaggio del
mondo.