Domenica 14 marzo 2027, il Teatro Due di Parma ospita La favola di Amore e Psiche, spettacolo tratto dall'omonimo racconto di Apuleio, nella traduzione di Gabriella D'Anna e con riduzione e adattamento firmati da Enrico Zaccheo e Monica Guerritore. La produzione è di Lumina MGR.
Al centro della messa in scena vi è una delle narrazioni più celebrate della letteratura latina tardo-antica: la storia di Psiche e del suo amore per Eros, raccontata attraverso la struttura archetipica della favola. Secondo la lettura proposta dagli adattatori, il testo di Apuleio custodisce una stratificazione simbolica che tocca temi universali: l'attrazione verso il sacro e il divino, la sete di conoscenza, la ricerca interiore che attraversa ogni epoca. Il percorso della protagonista si dispiega seguendo la traiettoria classica delle fiabe — caduta, conversione, risalita — in cui le prove non sono semplici ostacoli narrativi ma occasioni di trasformazione dell'orientamento interiore.
Il desiderio di Psiche — «Voglio vedere… voglio sapere… voglio conoscere…» — diventa il motore drammaturgico dello spettacolo: solo attraverso la caduta e la massima lontananza dalla meta, lo sguardo può raggiungere una conoscenza autentica e congiungersi al divino. Lo spettacolo è allestito nello Spazio Grande del Teatro Due.
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