MARCO PAOLINI - BESTIARIO IDRICO

Un evento imperdibile a Padova
giovedì16luglio2026

Giardino di Villa Contarini, Piazzola sul Brenta Cerca sulla mappa
Giovedì16Luglio2026
Le opere idrauliche tendono a diventare invisibili, a confondersi con l'ambiente che le contiene. Succede agli argini di terra battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe.
Il paesaggio italiano diventa agricolo per stratificazioni di insediamenti durati secoli. Anche citta e paesi si insediano (e si spostano…) per secoli. Le industrie solo da poco più di un secolo. Le opere idrauliche accompagnano ognuno di questi passaggi; non solo gli acquedotti dai romani in poi, ma le deviazioni e le arginature a volte imponenti, le opere di bonifica, i serbatoi idroelettrici, le reti di smaltimento. Il paesaggio italiano e artificio ma la rete delle opere idrauliche sfugge alla nostra percezione.

Un ponte e opera viaria o idraulica? Il wc o il rubinetto sono pezzi di edilizia civile o terminali di opere idrauliche? Quanto sarebbe diverso il paesaggio agricolo senza la circolazione di acqua di irrigazione e senza canali e pompe di smaltimento degli eccessi di pioggia?

Niente di tutto quello che vediamo e definitivo. Il cambiamento climatico impone di prendere in considerazione radicali cambiamenti del paesaggio che ci e familiare: potremo subirli o deciderli. I fiumi in Italia sono più di 6.000 molti di più i corsi d'acqua che non hanno diritto a un nome, ma fanno parte dei bacini idrografici. L'Europa conta 110 bacini idrografici l'Italia ne ha 7. Ciascuno contiene centinaia di corsi d'acqua più o meno importanti, ma ugualmente strategici come potenziali riserve, così come per l’acqua di falde sotterranee, nel bilancio idrico nazionale.
Argomenti trattati
-->