Se è vero che il teatro ha lo straordinario potere di trasportarci ovunque con
l’immaginazione, ci troviamo nella Casa Azul, la grande casa dipinta di blu nel quartiere
Coyoacán a Città del Messico, la casa in cui Frida Kahlo e Diego Rivera hanno vissuto insieme
per tantissimi anni. I due stanno dando un ricevimento, e Diego accoglie il pubblico in sala
come lo stesse ricevendo nel salone di casa. Quando tutti gli “ospiti” si saranno accomodati,
entrerà Frida. Dopo una breve presentazione e un discorso di benvenuto, la coppia darà il via
al gioco della verità, durante il quale risponderà ad una serie di domande poste dagli ospiti,
anche molto indiscrete. Diego avrà infatti consegnato le domande all’ingresso a 10
spettatrici/tori che poi saranno chiamati a porle in ordine sparso durante la serata. Litigando
o spalleggiandosi, la coppia risponderà senza mai sottrarsi alla verità.
E così scopriremo che Frida Kahlo e Diego Rivera, soprannominati l’elefante e la colomba per
le loro fattezze (Diego Rivera era corpulento e di grande statura, mentre Frida era minuta e
delicata), hanno intrecciato biografie e arte senza risparmiarsi, impastandole a ideali di
giustizia, lotte politiche e genio. A far loro da sfondo, come quinta irrinunciabile della loro
storia, un Messico attraversato da una delle più grandi rivoluzioni del ‘900.
Frida e Diego, insieme, hanno odorato gli stessi cambiamenti sociali, soffiato sul vento delle
lotte democratiche accanto ai contadini sfruttati da secoli, viaggiato in lungo e in largo,
incontrato intellettuali, dipinto, creato e raccontato il loro tempo con colori accesi e oli
brillanti. E si sono amati, consumando una tra le storie d’amore più celebri e intense nel
mondo dell’arte, piena di tradimenti reciproci che confesseranno pubblicamente.
Ascolteremo dalla viva voce di Frida i tormenti che le hanno procurato dapprima la spina
bifida scambiata per poliomielite dai dottori, poi un gravissimo incidente che l’ha quasi
uccisa. Ma le avversità e la sofferenza non l’hanno fermata, ed esponendo il suo corpo sulle
sue tele fa di sé un’icona di resistenza, di lotta. Nei suoi quadri e ancora di più nella sua vita
ha insegnato alle donne a pretendere e conquistare la libertà di essere sé stesse, di vivere
senza maschere, scegliendo di non adeguarsi alle consuetudini, vivendo in maniera
anticonvenzionale senza timore di esporre il dolore fisico e psicologico, l’amore, la sessualità,
la politica. Uno spettacolo intenso, emozionante e coinvolgente per raccontare l’arte e la
storia di Frida Kahlo, che sempre di più affascinano e ispirano il mondo intero.