Dopo quasi vent’anni di chiusura, il Museo Archeologico di Novara riapre le porte al Castello Visconteo-
Sforzesco.
Il nuovo percorso museale si discosta dalla tradizionale esposizione cronologica. La narrazione non si
limita a raccontare la storia antica di Novara, ma mette in luce il processo di formazione delle collezioni,
le persone che le hanno create e i contesti culturali che le hanno generate.
La formazione delle collezioni archeologiche di Novara risale al XIX secolo, con la nascita della Società
Archeologica pel Museo Patrio Novarese. In quel contesto pionieristico, studiosi, appassionati e cittadini
contribuirono a salvaguardare reperti che emergevano dal territorio in modo occasionale, durante lavori
agricoli o edilizi, evitando la loro dispersione.
Le prime donazioni di collezionisti e personalità locali hanno dato vita al nucleo originario del
patrimonio, che nel tempo si è arricchito.
Attraverso i reperti esposti, i visitatori potranno comprendere l’evoluzione degli interessi antiquari, le
pratiche di tutela e le modalità con cui si è costruita la memoria storica locale, vivendo un’esperienza che
unisce archeologia, storia e cultura civica.