IL SOGNO REALE - LA SCELTA DI MARIA SOFIA

Un evento imperdibile a Napoli
sabato11luglio2026

CORTILE DELLE CARROZZE DI PALAZZO REALE Cerca sulla mappa
Sabato11Luglio2026
LA SCELTA DI MARIA SOFIA
Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli
CRISTINA DONADIO LEGGE LA SCELTA DI MARIA SOFIA (racconto in forma di monologo)
SCRITTO DA VLADIMIRO BOTTONE
PROGETTO DI RUGGERO CAPPUCCIO
PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Durata 45 minuti

Debutto assoluto

L’ex regina Maria Sofia di Borbone vive da esule a Monaco di Baviera, con la minuscola corte in esilio assottigliatasi a due decrepiti domestici e al devoto segretario, Barcellona. Costui, una presenza muta fuori scena, le ha appena recapitato alcuni piccoli doni da alcuni devoti sudditi legittimisti. Ad esempio, una cesta di arance i cui profumi sono capaci di risvegliare la nostalgia per il Meridione d’Italia e l’anno e mezzo da regina. Accanto a strenne del genere, Barcellona le sottopone un telegramma di sollecito. Proviene da un grande editore americano, sollecita una risposta all’offerta inoltrata per lettera qualche settimana prima. La proposta economica si riferiva ad una possibile autobiografia dell’ultima sovrana di Napoli e metteva in campo, allo scopo, una contropartita economica molto generosa. Gli americani gradirebbero acquisire, per il libro, anche le fotografie conservate dall’ex monarca. Il mondo degli affari sa come tentare gli individui, specie una donna come Maria Sofia, la cui esistenza è consistita in una continua perdita di qualcuno e qualcosa. Un regno. L’unica figlia morta a tre mesi. Gli averi privati della Corona, confiscati per mano dei Piemontesi. La sorella maggiore Sissi, uccisa per mano di un anarchico. Le attuali condizioni economiche di Maria Sofia sono tali, al momento, da costringerla a economizzare perfino sull’acquisto di libri e giornali. La privazione maggiore, per Maria Sofia, consiste però nell’impossibilità di effettuare delle elargizioni benefiche.
Ad esempio, quelle rivolte ai piccoli vetrai italiani di Parigi, vittime di un traffico di negrieri che importavano mano d’opera minorile dal Sud Italia, per schiavizzarla in condizioni lavorative insostenibili.
Maria Sofia, colei che nella propria esistenza ha perso tutto, non ha però perduto sé stessa e la propria idea di regalità. Un’idea – sacra, dinastica, completamente inattuale – che le consente di assistere, come dall’alto, alla “inutile strage” della I Guerra mondiale. Vale a dire un conflitto che annuncia un secolo di ferro e sangue, di demoniaci dittatori elevati al potere dal consenso di masse ipnotizzate. La scelta di Maria Sofia è nelle cose, nel senso della sua vita: rifiuterà l’offerta di una autobiografia, che dissacrerebbe senza rimedio la figura di una regnante. Piuttosto, Maria Sofia raccomanda a Barcellona di organizzarle una nuova visita al campo di concentramento per i prigionieri di guerra italiani. Girare tra quei volti patiti, in mezzo a quei corpi denutriti, a quelle voci dalle inflessioni spesso meridionali la riporta a Gaeta; al suo momento di massima gloria; a quella nobiltà della sconfitta che non ha più diritto di esistenza nel mondo moderno.
Il progetto speciale del Festival, “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, alla sua sesta edizione, sarà testimonianza dell’interesse artistico e culturale per un’epoca e per i suoi elementi distintivi – storia, protagonisti, arte, architettura, innovazioni – volto a una complessiva valorizzazione delle sue componenti.
“Il Sogno Reale” è un progetto di Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica: un focus su un periodo storico senza precedenti, i cui fasti e i cui primati, a Napoli come nel resto del Sud Italia, attraggono, incantano e accendono riflessioni ancora oggi.

Il progetto prevede la redazione e pubblicazione di una guida stampata dei siti borbonici commissionati e realizzati dai Reali e destinati alle diverse attività: residenze, riserve di caccia e pesca, attività agricole, industriali, scientifiche e innovative, collezioni d’arte e musica. La guida sarà distribuita gratuitamente al pubblico che seguirà gli spettacoli in programma al Festival.
È prevista anche un’attività squisitamente artistica: cinque storie inedite saranno redatte da narratori e interpretate durante il Festival. Cinque scrittori – VLADIMIRO BOTTONE, CLAUDIO DI PALMA, GIUSEPPE ROCCA, ENZA SILVESTRINI, LUISA STELLA – hanno realizzato per il Campania Teatro Festival racconti ispirati a personaggi, storie, aneddoti e luoghi relativi all’epoca borbonica.

Questi racconti saranno interpretati da CLORIS BROSCA, CLAUDIO DI PALMA, CRISTINA DONADIO, IMMA VILLA con Cecilia Lupoli e da Enrico Ianniello nella splendida cornice del Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, una delle location di questa diciannovesima edizione del Festival.
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