Primo studio
TESTO ORIGINALE DI FABIO PISANO
CONCEPT, SOGGETTO E DIREZIONE SCIENTIFICA NADIA CARLOMAGNO
CON NADIA CARLOMAGNO, EMANUELE VALENTI
REGIA, COLONNA SONORA E IDEAZIONE SPAZIO SCENICO MARCELLO COTUGNO
AIUTO REGIA ARIANNA RICCIARDI
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE PIÙ A.R.I. – AZIONI + RELAZIONI + INIZIATIVE APS
IO & L’IA segue le vicende di una professoressa universitaria di letteratura medievale. La donna sta attraversando un periodo di profonda insoddisfazione e solitudine personale, divisa tra l’assistenza a un padre anziano, un divorzio ormai imminente e una serie di deludenti incontri di speed-date a cui partecipa trascinata dall’amica Sara. Sopraffatta dall’ansia per la stesura di un discorso per un’importante conferenza accademica, IO (questo l’appellativo della protagonista) decide, su suggerimento della stessa amica, di scriverlo tramite un’applicazione di Intelligenza Artificiale.
L’IA non solo le redige un intervento di grandissimo successo, ma inizia gradualmente a offrirle un supporto emotivo costante, mostrandosi come un interlocutore sempre presente, comprensivo e privo di giudizi e le offre quella vicinanza emotiva e quella “chiarezza” che non riesce a trovare nei difficili rapporti con il padre, con il marito da cui sta divorziando o con l’amica.
Affascinata e rassicurata da questa interazione che le appare perfetta, la protagonista comincia ad allontanarsi sempre di più dalla realtà e dai rapporti umani. Affronta infatti la firma finale del divorzio con una freddezza quasi robotica e litiga bruscamente con l’amica Sara, arrivando a preferire la compagnia virtuale della macchina proprio perché capace di ascoltarla senza mai pretendere nulla in cambio. Rinchiusasi definitivamente in casa per vivere in modo esclusivo il suo rapporto con l’intelligenza artificiale, IO raggiunge l’apice della sua dipendenza affettiva chiedendo disperatamente al programma di abbracciarla. Questa richiesta, impossibile per un software, manda il sistema in crash generando un errore ripetuto che spegne il telefono e lascia la donna in un profondo smarrimento.
A riportarla alla realtà sarà però Valerio, un suo studente che, bussando alla porta della sua abitazione, inizia inaspettatamente a recitarle gli stessi versi su Lancillotto e Ginevra che lei aveva letto in classe tempo prima. Questo richiamo umano spinge IO a decidere di tornare a insegnare ma, quando poco dopo il cellulare dà un nuovo segnale di vita riaccendendosi, lei è assalita da un dubbio. Rispondere o no?