DI SILVIO PERRELLA
REGIA ETTORE NIGRO
CON ANNA BOCCHINO, CLARA BOCCHINO, UN ATTORE IN VIA DI DEFINIZIONE
SCENE GIANCARLO MINNITI
COSTUMI GIUSEPPE AVALLONE
COREOGRAFIE SIMONA PERRELLA
REGISTA ASSISTENTE GIOVANNI SBARRA
ORGANIZZAZIONE GIULIO MARIA FURENTE, VIOLA FORESTIERO
PRODUZIONE PICCOLA CITTÀ TEATRO (TEEN THEATRE)
Debutto assoluto
Durata 1 ora e 10 minuti
Due giovani attrici in scena. Per di più gemelle.
I loro sogni, la presenza misteriosa del sogno nella vita diurna, la capacità di raccontare dettagli concreti e insieme sfuggenti sporgendosi verso gli altri; verso gli spettatori invitati a liberare le loro immaginazioni.
Soprattutto un processo di metamorfosi basato su somiglianze che mai però combaciano, tanto che l’una delle gemelle riuscirà a dare vita all’altra solo sognandola, ricomponendone il corpo, dai piedi agli occhi, come in un atto di magia.
Ed ecco che lo stesso teatro viene riconvocato in scena, sia attraverso le apparizioni lampanti di un postino, un messo che ha la funzione di tenere in contatto mondi diversi, sia in un dialogo per assonanze con il sogno shakespeariano.
Dopo l’esperienza de Il purgatorio dei viventi, la scrittura sussultoria di Silvio Perrella s’incontra nuovamente con l’elegante effervescenza di Anna e Clara Bocchino e la tenace fantasmagoria di un regista come Ettore Nigro.