Prima della Prima è un One Man Show al contrario: sorprendente, spiazzante, volutamente fuori dagli schemi. Un racconto che si svolge interamente in un camerino, luogo sacro dell'artista, spazio intimo e protetto in cui cadono le maschere e affiorano senza filtri pensieri, paure, insicurezze e segreti. È qui che emozioni come l'ansia, il dubbio e perfino il ripensamento trovano voce, senza chiedere permesso.
Da questo spazio sospeso prende vita il viaggio di Filippo Bisciglia, entrando a gamba tesa nel suo mondo e rubando frammenti autentici della sua quotidianità. Lo spettacolo - o gran parte di esso - viene vissuto da dietro le quinte, lontano dai lustrini e dallo scintillio del palcoscenico, offrendo allo spettatore il privilegio raro di osservare ciò che normalmente resta invisibile.
Tra amuleti portafortuna, cimeli, fotografie, locandine, fiori, copioni e abiti di scena, il camerino diventa il set ideale per raccontare Filippo, che si consegna al pubblico attraversando la parte più vera e profonda del suo percorso umano e artistico.
Guidato dalla regia sensibile di Siddhartha Prestinari, dalle musiche originali di Ivan Lazzara e dalle coreografie di Ilir Shaqiri, lo spazio si trasforma: gli abiti di scena, i cimeli e una rella appendiabiti diventano per magia scenografia e corpo di ballo. In un'altalena perfetta tra ironia e vulnerabilità, Prima della Prima offre allo spettatore il privilegio raro di spiare dietro le quinte e scoprire cosa succede un attimo prima che si accendano le luci della ribalta. Fino a quel respiro profondo, l'ultimo specchio, e la voce del direttore di scena: «Chi è di scena!».