Da venerdì 9 a domenica 11 maggio 2025, tra gli splendori sette-ottocenteschi di Villa Bagatti Valsecchi, in via Vittorio Emanuele II 48 a Varedo (Monza e Brianza), si svolge la nona edizione di Milano Scultura.
Circa trenta gallerie, selezionate dalla direttrice Ilaria Centola e dal curatore Valerio Dehò, riportano al centro dell’attenzione di pubblico e addetti ai lavori il medium della scultura attraverso opere che spaziano dal marmo al bronzo, dalla ceramica ai materiali di recupero. Un’eterogeneità formale che si ritrova anche nella varietà delle dimensioni, con lavori che vanno dal piccolo formato all’installazione ambientale, dall’oggetto decorativo all’arte pubblica, per presentare le infinite declinazioni del linguaggio scultoreo.
Oltre alla sua formula tematica e non generalista che ne fa l’unica fiera in Italia dedicata alle arti plastiche, la manifestazione mantiene anche per l’edizione 2025 un’altra sua peculiarità: l’essere al contempo fiera e progetto espositivo godibile da un pubblico di collezionisti come di appassionati. Priva di stand, ma pensata come un’unica grande mostra che mette in dialogo le opere tra loro e queste con lo spazio, Milano Scultura trova nella relazione con la sede - una dimora eclettica di fine Settecento - un punto di forza. Ne nasce un percorso espositivo che consente di apprezzare l’incontro-confronto tra arte contemporanea e le forme neoclassiche ed eclettiche di Villa Bagatti Valsecchi.
Accanto ai progetti espositivi presentati dalle gallerie, la manifestazione promuove incontri, performance e due progetti speciali. Afthonia è una mostra antologica dedicata a Matteo Lo Greco che espone quindici sculture, dagli anni Ottanta alle più recenti, tra le più rappresentative della sua ricerca. Il lavoro di Lo Greco ha sempre voluto essere un viaggio tra il passato e il presente sia da un punto di vista formale, attraverso la tecnica della fusione a cera persa, antichissima ma che vive ancora oggi, che di contenuti, proponendo una rappresentazione della donna classica - con le sue forme rotonde e accoglienti - e al tempo stesso moderna, dotandola di ironia e amore per se stessa. Il focus sul lavoro di Henri Beaufour verte invece sulle tecniche che è solito adoperare e su come queste si rapportino al suo espressionismo barocco: è stato scelto un corpus di opere di piccole e medie dimensioni perché il lavoro intenso e sempre riconoscibile dell’artista s’impreziosisce in una dimensione più intima, pur non perdendo la sua inesauribile vitalità.
Milano Scultura 2025 è aperta al pubblico a ingresso gratuito nei seguenti orari di apertura: venerdì dalle 18.00 alle 21.00; sabato e domenica ottobre dalle 11.00 alle 19.00. Ulteriori informazioni via email.