Collage Festival: intrecci culturali europei, prima edizione con incontri, spettacoli e concerti

Un evento imperdibile a Lecco
da venerdì06giugno2025
a domenica08giugno2025

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DA Venerdì06Giugno2025
A Domenica08Giugno2025
Evento terminato

Musica, teatro, mostre fotografiche, incontri con storici e studiosi. Una tre giorni di appuntamenti con un unico filo conduttore: la riflessione sull’Europa e sugli europei, sugli elementi fondanti di un’identità diversificata e in costante trasformazione, sulle sfide di oggi e di domani. Si tratta della prima edizione di Collage Festival: intrecci culturali europei, iniziativa promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi nell’ambito del progetto internazionale Visible Past e in programma da venerdì 6 a domenica 8 giugno 2025 nell’ottocentesca Villa Greppi di Monticello Brianza (Lecco), in via Monte Grappa 21.

Ideato e curato da Valentina Sala e Daniele Frisco, il festival propone una carrellata di eventi culturali e di occasioni di approfondimento e dibattito, per confrontarsi sulla storia e sugli elementi culturali che hanno contribuito alla costruzione dell’idea stessa d’Europa, guardare al presente con focus su temi epocali del mondo di oggi e immaginare possibili scenari futuri. Tre giorni che vedono la partecipazione anche degli studenti del lecchese e del monzese che hanno preso parte al corso I Tavoli di Villa Greppi: conoscere e progettare l’Europa, qui in veste di Young Ambassador del festival, dei partner europei di Visible Past e di artisti internazionali, in arrivo dal Portogallo (Università di Coimbra e Contextos), dalla Grecia (Artifactory) e dall’Austria (Sapere Aude).

Il programma del Collage Festival 2025 parte venerdì 6 giugno alle 18.00 con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione e, alle 18.30, l’apertura della mostra What is Europe to You?, insieme alla fotografa e autrice Lisa Borgiani: un’esposizione che sta girando tutta l’Europa e che attraverso ritratti di persone incontrate per strada mette in luce diversi pareri, sentimenti, speranze dei cittadini europei e non solo, chiamati a rispondere alla domanda Cos’è per te l’Europa?. A seguire, oltre alla possibilità di cenare nel parco grazie alla presenza di food truck, dj-set di Selin (a cura dell’associazione Rifugio): un viaggio sonoro tra afrobeat, house ed elettronica tribale, dove ritmi orientali e occidentali si fondono in un’unica vibrazione.

Si resta in tema di musica la sera di venerdì 6 quando, a partire dalle 21.30, il Cortile delle Scuderie ospita il concerto Mediterraneo: Radici d’Europa con Armando Illario (fisarmonica, voce, percussioni, melodica), Caterina Sangineto (voce, flauto, arpa, salterio), Sergio Pugnalin (chitarra, saz, lauto, voce) e Francesca Di Ieso (voce, tamburi) che invitano a riscoprire il continente come culla di civiltà e crocevia culturale, dove la musica diventa un ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione.

La giornata di sabato 7 giugno prende il via alle 11.30 con la prima di due visite guidate a Villa Greppi e ai suoi giardini a cura di Brig (la seconda è fissata per domenica, sempre alle 11.30; biglietto 5 euro con prenotazione via email obbligatoria entro giovedì 5 giugno). In contemporanea, prendono il via anche una serie di mostre e performance di artisti internazionali. Allestite nel Seminterrato del Granaio, innanzitutto, ci sono tre esposizioni fotografiche in arrivo dalla Grecia: Imprint di Akis Detsis, riflessione sull’impatto che l’uomo ha avuto sull’ambiente e sui passaggi greci; Standstill di Mehran Khalili, selezione di scatti realizzati tra il 2010 e il 2016 che indagano il tema della crisi economica in Grecia; e Dialogue with Aphrodite di Mady Lykeridou, un originale dialogo tra il patrimonio classico e l’identità europea contemporanea. Sempre dalla Grecia c'è anche Ermina Apostolaki con The MotherWound, installazione di arte tessile che esplora i temi della memoria, del trauma e della maternità nel contesto storico dell'emigrazione greca in Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale (in programma per domenica alle 17 anche una performance dell’artista). Dal Portogallo, invece, arriva il fotografo Pedro Marcelino Custódio, che nel Granaio proietta un video che esplora il multiculturalismo in Europa attraverso ritratti e paesaggi.

Dopo la pausa pranzo, sempre con possibilità di mangiare in loco, alle 14.00 di sabato 7 giugno il giornalista portoghese Viriato Villa-Boas tiene uno speech in inglese dal titolo From the Agora to the skateboarding plaza: what connects Europeans through space and time?, indagando l’evoluzione del concetto di piazza nella storia europea. Dalle 15.00 alle 19.00 circa, spazio a Europa Café, un susseguirsi di incontri con studiosi e scrittori per provare a rispondere a una domanda: Chi sono gli Europei? Si parte alle 15.00 con il professore di Storia dell’Europa all’Università degli Studi di Udine Andrea Zannini, che nel suo intervento Sketches from Europe: per una storia fotografica dell'Europa guida in un viaggio per immagini attraverso il Novecento e oltre, evidenziando i momenti chiave che hanno dato forma all’Europa odierna. Si prosegue alle 16.30 con il professore di Letteratura italiana all’Università di Roma Tre, critico letterario e scrittore Gabriele Pedullà, che al festival presenta il suo libro Racconti della Resistenza europea e mette in luce come la letteratura possa ricomporre la grande avventura partigiana in Europa: da Camus a Brecht, da Saint-Exupéry a Fallada, da Pahor a Duras. Le politiche della memoria in paesi europei che hanno vissuto regimi dittatoriali, tra memoria pubblica e uso politico della Storia, sono al centro, invece, dell’incontro delle 18.00 con João Paulo Avelãs Nunes, professore di Storia Contemporanea all’Università di Coimbra (con traduzione in italiano), e Andrea Borelli, docente di Storia dell’Europa orientale all’Università di Pisa. In una prospettiva comparativa, si parla sia del caso portoghese che dell’Europa post-comunista.

In contemporanea con l’apertura dei food truck, oltre a una performance tra musica e danza con Isaac & Priscila, in arrivo dal Portogallo, prende il via anche la Visita Visionaria targata Suoni Mobili, con la Conferenza sul niente di John Cage da ascoltare in cuffia wireless girovagando per il parco. Fissato per le 21.30 nel Giardino all’italiana è, invece, il concerto La musica diSturba, anteprima proprio dell’edizione 2025 di Suoni Mobili, festival musicale promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi e da Musicamorfosi: protagonista della serata la polistrumentista, cantante e compositrice Valeria Sturba, che suona theremin, tastierine, minisynth e ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici, looper e giocattoli sonori assortiti.

La giornata di domenica 8 giugno prende il via alle 11.30 sempre con la visita guidata Villa Greppi e l’apertura di tutte le mostre. Poi, dalle 15.00 alle 19.00, è in programma un nuovo appuntamento con il format Europa Café. È atteso per le 15.00 il diplomatico Fernando Gentilini, che nel suo libro Atlante delle città eterne si fa guidare dalle voci degli scrittori, degli artisti, dei santi e dei filosofi che hanno abitato le nostre città prima di noi, dalla Londra vittoriana di Bram Stoker alla Sarajevo suicida di Predrag Matvejević. Alle 16.30 il professore di Storia delle Relazioni internazionali all’Università degli Studi di Milano Piero Graglia tiene un intervento dal titolo Dall’Unione dei mercati all’Unione politica: problemi e prospettive, riflessione sul modello di integrazione politica che ha preso forma da Ventotene in poi, mentre alle 18.00 il professore di Sociologia e direttore del Master sull’Islam in Europa dell’Università di Padova Stefano Allievi chiude il pomeriggio con la conferenza L'islam in Europa sta diventando islam europeo? Il mutamento come regola, per indagare come si si stia trasformando la seconda religione d’Europa e quali cambiamenti questo implichi per le società europee.

Dopo la possibilità di cenare e un nuovo dj-set di Selin, per la chiusura del festival l’appuntamento è con il teatro: alle 21.00, infatti, va in scena Figlie dell’epoca di e con Roberta Biagiarelli, che qui racconta la Grande Guerra attraverso lo sguardo di donne intellettuali, pensatrici, pacifiste. È il 28 aprile del 1915, infatti, quando oltre mille donne provenienti da tutto il mondo convocano a L’Aja il primo Congresso Internazionale femminile. Attraversando i confini di un continente in guerra, donne da tutta Europa sono protagoniste di un evento pionieristico per promuovere il dialogo, opporsi alla guerra, costruire una cultura di pace rivolta alle giovani generazioni e chiedere agli uomini al potere di sedersi a un tavolo e iniziare le trattative.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito con unica eccezione delle visite guidate.

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