Imperia, 23/02/2026.
La Sardenaira è uno dei piatti simbolo della Riviera ligure di Ponente e racconta, attraverso i suoi profumi intensi e mediterranei, una storia fatta di mare, scambi culturali e cucina popolare. Il piatto, nato a Sanremo, è più soffice della pizza, più ricca della focaccia tradizionale e rappresenta un perfetto equilibrio tra semplicità e sapore.
Le sue origini risalgono al Medioevo, quando la Liguria era un crocevia di commerci nel Mediterraneo. All'epoca era chiamata pissalandrea in onore di Andrea Doria, poi Sardenaira. Il nome sembra derivare dalle sarde, che un tempo venivano utilizzate come ingrediente principale e che col tempo furono sostituite dalle acciughe sotto sale, più diffuse e facili da conservare. La ricetta si sviluppò in un contesto di dominazioni e influenze provenzali, diventando un alimento sostanzioso e saporito, ideale per pescatori e lavoratori del porto.
La Sardenaira si distingue per l’uso di ingredienti semplici ma fortemente identitari: un impasto lievitato a base di farina, acqua e olio extravergine d’oliva, arricchito da pomodoro, acciughe, olive taggiasche, aglio e origano. In alcune varianti compaiono anche i capperi. Il risultato è una preparazione dal gusto deciso, capace di evocare il profumo della costa ligure.
Preparazione tradizionale
La preparazione inizia con la stesura dell’impasto in una teglia unta d’olio, dove viene lasciato lievitare fino a diventare soffice e ben alveolato. Si procede poi distribuendo la passata di pomodoro sulla superficie, seguita dalle acciughe disposte in modo uniforme, dalle olive taggiasche, dagli spicchi d’aglio e, a piacere, dai capperi. Una spolverata di origano e un filo generoso di olio extravergine completano il condimento. La cottura in forno caldo dona alla Sardenaira una superficie dorata e profumata, mentre l’interno rimane morbido.
Oggi la Sardenaira è uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione sanremese e si può gustare nei panifici storici, nei mercati e nelle botteghe della città, spesso servita a tranci come street food. Ogni fornaio custodisce la propria variante, con piccole differenze nelle proporzioni degli ingredienti o nei tempi di cottura, ma lo spirito del piatto resta invariato: raccontare, con semplicità, l’anima autentica della Liguria.