“La Festa delle Donne” si ispira alla commedia di Aristofane “Tesmoforiazuse”. Il racconto parte dalle donne che si stanno preparando a celebrare le Tesmoforie, la festa in onore di Demetra, la divinità che porta la legge e che presiede la natura e i raccolti, a cui a nessun uomo è consentito partecipare. Aristofane sbeffeggia Euripide, presentato come un personaggio goffo, terrorizzato dalla certezza che le donne, durante questa festa, lo condanneranno a morte poiché il grande tragediografo ha sempre parlato male di loro nelle sue opere. Euripide, quindi, si rivolge ad Agatone, altro grande autore di tragedie, chiedendogli di aiutarlo prendendo il suo posto vestendosi, come d’altronde usa già fare, da donna. Agatone si rifiuta di andare alle Tesmoforie, ma Mnesiloco, un parente di Euripide, si offre di aiutarlo, e il suo travestimento in abiti femminili genera una infinita serie di equivoci.