Umberto Galimberti parla della tecnica, che da strumento nelle mani dell’uomo è diventata il soggetto della storia. La struttura della tecnica è la forma più alta di razionalità mai raggiunta dall’uomo.
Ad una tecnica diventata padrona del mondo non possiamo contrapporre né l’etica né la politica, in quanto l’etica e la politica non possono chiedere alla tecnica, che può, di non fare ciò che può, dato che non si è mai visto nella storia che uno non fa quello che può fare.