Dopo aver denunciato tante volte la mala-politica e la mala-informazione, penso che
sia venuto il momento di guardarci allo specchio e cercare le nostre magagne.
Perché milioni di italiani votano sempre per chi poi li tradisce, o addirittura li
ha già traditi e si propone di rifarlo? Perché milioni di persone premiano, dalla
carta stampata ai social, dalla televisione alla radio, quei media e quei programmi
che sfornano sistematicamente bufale e bugie? Se veniamo continuamente truffati
da politici pessimi e/o incapaci è anche perché li votiamo anziché lasciarli senza un
seggio e costringerli ad andare a lavorare: come se godessimo ad affidare la
soluzione dei nostri problemi a chi ne è la causa. Se veniamo continuamente
disinformati e manipolati è perché non ci ribelliamo a chi prende in giro, lasciando
certi giornali in edicola, certi siti e certi social senza like, certi programmi in tv e in
radio senza audience.
Finché avranno successo, continueranno a truffarci. Anche su questioni
drammatiche, come la guerra mondiale in cui ci stanno trascinando e la fine
dell'indipendenza della magistratura che vogliono farci inghiottire nel referendum
sulla separazione delle carriere (a cui sarà dedicato un capitolo del recital per
chiarire con parole semplici di che si tratta).
E come l’astensione, che molti italiani
scambiano per un’estrema forma di ribellione al Sistema, mentre ne è l'assicurazione
sulla vita (ad astenersi sono gli elettori liberi e dunque incazzati che potrebbero
cambiare tutto, mentre i voti di scambio e di abitudine continuano ad arrivare, per la
gioia di chi non vuole cambiare nulla).
Marco Travaglio