Lunedì 14 settembre, il Museo Miniscalchi Erizzo di Verona ospita La voce della viola, un concerto dedicato alle possibilità espressive della viola attraverso un repertorio che spazia dal Barocco al Novecento. Il programma è costruito come un percorso articolato tra contrappunti barocchi, elegie solenni e passaggi di raffinata leggerezza, mettendo in luce la ricchezza timbrica dello strumento.
Ad aprire il concerto è Johann Sebastian Bach con la Suite IV, in cui ogni movimento rivela struttura e rigore formale. Seguono Telemann e Gabrielli, con brani che esplorano intrecci virtuosistici di marcata inventiva contrappuntistica. Britten e Lewandowski introducono una tensione emotiva di carattere più introspettivo, mentre il programma si chiude con Couperin, la cui scrittura porta levità e una sfumatura di mistero. L'insieme dei brani selezionati restituisce un profilo ampio delle capacità narrative della viola, dallo stile ornamentale del Seicento e Settecento fino alle tensioni espressive del repertorio novecentesco.
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