Il suono della viola prende corpo in un percorso fatto di contrappunti barocchi, elegie solenni e riflessi delicati. Bach apre il programma con la Suite IV, dove ogni movimento rivela chiarezza e rigore, mentre Telemann e Gabrielli esplorano intrecci virtuosistici di sorprendente inventiva. Britten e Lewandowski introducono una tensione emotiva profonda, mentre Couperin conclude con raffinata levità e mistero. Ogni brano si accende di sfumature e colori diversi, mostrando la ricchezza espressiva dello strumento e la forza narrativa che può comunicare in maniera unica.