Un raffinato viaggio nella grande tradizione viennese mette in luce la profondità espressiva di questi due capolavori per pianoforte e archi. Il Quartetto in sol minore di Mozart apre la serata con tensione drammatica e perfezione formale, mentre il celeberrimo Quintetto in la maggiore di uno Schubert ventiduenne, “La trota”, offre un mondo di freschezza melodica, leggerezza e sincerità di espressione. L’eleganza del linguaggio classico si alterna alla spontaneità schubertiana, creando un equilibrio perfetto tra introspezione e gioia musicale. Un concerto che celebra il fascino immortale della scuola viennese.