Martedì 30 giugno, Villa Polfranceschi di Verona ospita Dialettiche ottocentesche, un programma da camera che esplora le tensioni e le contraddizioni del XIX secolo attraverso un percorso che alterna introspezione e vigore lirico. Il concerto affida al clarinetto e al pianoforte il compito di attraversare un ampio spettro di atmosfere, mettendo a confronto tradizione e innovazione. Il repertorio selezionato abbraccia compositori di epoche e sensibilità diverse, tracciando un itinerario che va dal Romanticismo tedesco alle radici del folklore inglese.
Il programma si apre con le Fantasiestücke di Schumann, pagine caratterizzate da atmosfere intime e contrastanti, seguite dalla Sonata in mi bemolle maggiore di Brahms, che sviluppa un linguaggio segnato da densità emotiva e rigore formale. Le Three studies in English folk-song di Vaughan Williams introducono un colore melodico di derivazione popolare, mentre la Sonatina di Malcolm Arnold chiude il percorso con carattere brillante e vivace. Il concerto propone così quattro opere che dialogano tra loro pur provenendo da tradizioni compositive distinte.
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