La Venezia tra Seicento e primo Settecento diventa il laboratorio in cui la musica strumentale conquista una propria identità, svincolandosi dal modello vocale rinascimentale. In una città aperta e vivacissima, il gusto per il dialogo sonoro e per il colore trova spazio nelle nuove forme, mentre la sonata si afferma come terreno di sperimentazione tra contrasti, virtuosismo e invenzione. Il violino emerge come protagonista, capace di esprimere una nuova retorica musicale. Con Vivaldi, questo percorso giunge a piena maturità, aprendo alla dimensione spettacolare del concerto. Un itinerario che restituisce la vitalità e il fascino di una stagione creativa straordinaria.