Diretta dal violoncellista e direttore artistico Mario Brunello, la 64ª edizione dello Stresa Festival inaugura il suo programma estivo con una prima parte che si svolgerà dal 17 luglio al 1° agosto, per poi riprendere dal 19 agosto al 6 settembre. Un viaggio musicale che trasformerà il Lago Maggiore in un palcoscenico tra epoche, culture e linguaggi diversi.
I primi tre appuntamenti in calendario danno il tono all’intera rassegna:
Si comincia giovedì 17 luglio nel Piazzale dell’Artiglieria dell’Isola Bella con Martin Hayes, tra i più autorevoli interpreti della musica tradizionale irlandese, accompagnato per l’occasione dalla violoncellista Kate Ellis. Il loro incontro musicale sarà una sintesi potente tra memoria popolare e visione contemporanea.
Venerdì 18 luglio sarà la volta del Pacific Quintet, giovane formazione berlinese composta da musicisti provenienti da tutto il mondo. Il quintetto porterà sul palco della Loggia del Cashmere dell’Isola Madre un repertorio che spazia da West Side Story di Bernstein al Barbiere di Siviglia di Rossini, fino a Ravel e al compositore turco Fazil Say, di cui interpreteranno il Quintetto di fiati op. 35.
Sabato 19 luglio il festival approda nel cuore di Stresa con la performance della poliedrica Ana Carla Maza, artista cubana che unisce al suo talento vocale la padronanza del violoncello. Accompagnata da Mily Pérez (tastiere), Jay Kalo (batteria) e Luis Guerra (percussioni), proporrà un viaggio sonoro tra Caraibi, jazz latino e influenze classiche e urbane.
Martin Hayes è riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di fondere tradizione e innovazione. Originario dell’East County Clare, conserva un legame profondo con le radici della musica irlandese, pur contaminandola con suggestioni moderne. Kate Ellis, direttrice del Crash Ensemble e membro dell’ensemble Common Ground, lo affiancherà con la sua sensibilità interpretativa.
Il Pacific Quintet, nato nel 2017 al Pacific Music Festival di Sapporo, incarna lo spirito multiculturale e inclusivo della manifestazione fondata da Leonard Bernstein. Con base a Berlino, il gruppo si distingue per la sua originalità e per la capacità di rendere accessibile anche il repertorio più classico.
Ana Carla Maza, cresciuta all’Avana e formatasi a Parigi, è un’artista difficilmente incasellabile: la sua musica è un caleidoscopio che unisce mambo, salsa, cumbia, pop e musica da camera, sempre con un’energia travolgente. Il suo ultimo album, Caribe, è un omaggio vibrante alla ricchezza della cultura latinoamericana.
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