Sabato 3 aprile 2027, il Teatro Corso di Venezia ospita Natalino Balasso - Giovanna dei disoccupati: un apocrifo brechtiano, uno spettacolo che rielabora liberamente l'opera di Bertolt Brecht trasponendola in un contesto contemporaneo. La produzione si presenta come un apocrifo, ovvero un testo scritto come se fosse stato dettato dallo stesso Brecht, immaginando cosa avrebbe scritto l'autore tedesco se fosse vissuto ottant'anni dopo la fine del nazismo, immerso nelle dinamiche dell'economia globale attuale. Al centro della riflessione si trovano temi come lo sfruttamento, la prevaricazione finanziaria e l'isolamento sociale, riletti attraverso strumenti contemporanei quali algoritmi, multinazionali e piattaforme social.
Lo spettacolo riprende i personaggi immaginati da Brecht collocandoli in nuovi ambiti narrativi: compaiono Pierpont Mauler, i suoi sottoposti Cridle e Slift, la lobbista Graham, e la protagonista Giovanna Darko, guida di una comunità social-socialista che si contrappone al mondo dei magnati. La pièce interroga la natura stessa delle comunità online, chiedendosi se esse rappresentino una reale aggregazione o una molteplicità di individui isolati che condividono l'illusione della tribù. Il testo richiama esplicitamente il pensiero di Gramsci sul teatro come strumento che, mentre diverte, tenta di agire criticamente sulla coscienza degli spettatori.
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