Per il violoncello Johann Sebastian Bach inventa dal nulla un intero universo espressivo.
Sceglie la forma della suite di danze senza mai scostarsi dallo schema standard: allemanda, corrente, sarabanda, giga, precedute da un preludio e con una coppia di Galanterien (minuetti o bourrées o gavotte) intercalata tra la terza e la quarta danza.
Divisa in due serate, l’esecuzione integrale delle Suite è un punto fermo dei concerti del Festival: proposta nella cornice suggestiva dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, rinnova la consuetudine di offrire il capolavoro bachiano con interpreti ogni volta differenti.
Sergey Malov è nato a San Pietroburgo e suona violino, viola, violino barocco e violoncello da spalla.
Con un ampio repertorio che si estende dal barocco alla musica contemporanea, Malov si è affermato nei prestigiosi concorsi di Genova, Salisburgo, Vilnius Auckland, Monaco e Tokyo. Per le Suite si potrà ascoltare la sua esecuzione con il raro violoncello da spalla, strumento in uso in età barocca e classica di cui il musicista russo è straordinario virtuoso.