Definito da The Independent “un poeta della tastiera senza confronti”, Arkadij Volodos, fra le figure più ricercate del pianismo contemporaneo, presenta un concerto di grande suggestione poetica. Un percorso che attraversa pagine di Chopin in cui danza, malinconia e dramma si fondono con un ripensamento delle forme classiche, per approdare poi alla luminosa e contemplativa dimensione schubertiana, vertice di lirismo e profondità espressiva. Un’esperienza di ascolto rara e memorabile.