In un’epoca che normalizza la mascolinità tossica, il progetto firmato dalla star mondiale del balletto Daniil Simkin interroga il narcisismo con cui gli uomini hanno bitato il palcoscenico e il mondo, aprendosi allo sguardo femminile. Il programma presenta un cast interamente maschile di primi ballerini di fama mondiale – tra cui, oltre allo stesso Simkin, Osiel Gouneo, Alban Lendorf, Siphesihle November, Daniel Domenech e Johnny McMillan – impegnati in creazioni, nuove o rielaborate, firmate da coreografe come Lucinda Childs, Drew Jacoby, Tiler Peck e Anne Plamondon. Ne emerge l’idea di una mascolinità collettiva, ridefinita attraverso l’onestà e l’ampiezza emotiva, arricchita dalla partecipazione straordinaria del musicista Gregory Porter.