Covid‑19, mascherine all'aperto e al chiuso dall'8 ottobre 2020 (con eccezioni) e stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 - Magazine

Covid‑19, mascherine all'aperto e al chiuso dall'8 ottobre 2020 (con eccezioni) e stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021

Attualità Magazine Mercoledì 7 ottobre 2020

Magazine - In attesa del nuovo Dpcm sulle norme aggiornate in tema di sicurezza sanitaria e contenimento del contagio da Coronavirus (il nuovo Dpcm dovrebbe arrivare non prima del 12 ottobre 2020), il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 e ha esteso di una settimana le norme anti Covid-19 già in vigore, che dunque sono valide fino al 15 ottobre 2020.

Cosa cambia rispetto alle ultime settimane? La novità più importante riguarda l'uso delle mascherine, che dall'8 ottobre 2020 è obbligatorio praticamente ovunque, sia al chiuso che all'aperto, tranne che all'interno della propria abitazione. L'obbligo di indossare la mascherina riguarda ora sia i luoghi pubblici, sia i luoghi privati (quindi anche case e uffici) in cui ci si trova in prossimità di persone non conviventi. I trasgressori rischiano multe che vanno dai 400 ai 1000 euro.

Quando è consentito non indossare la mascherina? Ovviamente a casa propria, ma anche se ci si trova in luoghi isolati, senza gente intorno, oppure mentre si sta svolgendo attività sportiva e motoria. Anche al ristorante si può stare senza mascherina, ma solo mentre si è seduti a tavola. La regola di base, insomma, è di non dimenticarsela mai a casa: è obbligatorio portarne una sempre con sè per poterla indossare appena se ne presenta la necessità. Continuano ad essere esentati dall'uso della mascherina i bambini sotto i 6 anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e i loro accompagnatori.

Altra novità riguarda l'aggiornamento della lista dei paesi a rischio, ovvero quelli che prevedono, al rientro in Italia, il tampone obbligatorio: il nuovo elenco conferma Croazia, Grecia, Malta e Spagna, oltre a sette regioni della Francia (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra); a queste si aggiungono ora Belgio, Gran Bretagna e Olanda.

Le nuove regole sono valide su tutto il territorio nazionale in egual misura: con la proroga dello stato di emergenza, infatti, viene decretata una stretta sulle regioni, che non possono più adottare norme meno restrittive di quelle definite dal Governo. Nel caso, sono accettate solo eventuali ordinanze più restrittive.