Plácido Domingo mantiene una agenda internazionale tra concerti e riconoscimenti

Magazine, 18/09/2025.

Nei mesi estivi, Plácido Domingo è tornato al centro dell’attenzione musicale con una serie di impegni che comprendono palcoscenici spagnoli, premi in Italia e un prossimo concerto in Bulgaria. A 84 anni, il tenore e direttore mantiene un calendario di esibizioni e omaggi che rafforzano la sua condizione di figura di riferimento nel panorama lirico internazionale.

Il ritorno con il suo pubblico in Spagna si è svolto il 30 luglio ad Alicante, dove ha inaugurato il ciclo Muelle Live con una gala dedicata alla zarzuela. Pochi giorni dopo, il 3 agosto, si è esibito al Concert Music Festival di Chiclana de la Frontera (Cadice). Entrambi i recital hanno suscitato grande aspettativa e hanno segnato l’inizio di un calendario che, nelle settimane successive, include un omaggio all’artista realizzato in Italia e che proseguirà con la partecipazione di Domingo in Bulgaria per il resto dell’anno.

Il 16 agosto, il maestro Domingo è stato insignito nella località ligure di Noli del premio Una vita per la musica – Città di Noli, nell’ambito del Gran Gala Scotto, dedicato alla memoria del soprano Renata Scotto, con cui aveva collaborato in numerose produzioni. L’omaggio si è concretizzato attraverso un messaggio video in cui ha ringraziato per il riconoscimento e ha ricordato la figura della cantante italiana.

Pochi giorni dopo, la sua agenda lo ha portato a Sofia (Bulgaria), dove il 29 agosto ha tenuto un concerto in Piazza Alexander Nevsky. Lì ha condiviso il palco con il soprano Sonya Yoncheva e il tenore José Carreras in una serata che ha riunito brani d’opera e di zarzuela. Dopo questo evento, la capitale bulgara ospiterà la prossima edizione di Operalia, il concorso internazionale di canto creato da Domingo nel 1993, che si terrà dal 20 al 26 ottobre.

Dopo l’appuntamento in Bulgaria, l’itinerario internazionale del maestro tornerà in Italia. Il 9 settembre riceverà sull’isola di Capri il Premio Faraglioni Capri International, che nella sua trentesima edizione riconosce carriere di rilievo nel campo artistico. La cerimonia si svolgerà presso il teatro del Grand Hotel Quisisana e vedrà la partecipazione del soprano Juliana Grigoryan, dell’attrice e cantante Lina Sastri e del pianista James Vaughan, sotto la conduzione della giornalista Laura Chimenti.

Disciplina, pubblico e nuove sfide: l’attualità di Plácido Domingo

In recenti dichiarazioni a La Razón, Domingo ha ammesso di non aspettarsi di mantenere un ritmo così intenso negli ultimi anni: «Mi sorprende quello che sono riuscito a fare in questi ultimi quattro anni».

La sua agenda immediata conferma questa continuità. Dopo l’omaggio di Noli e il concerto di Sofia, Domingo affronterà un autunno caratterizzato da nuove esibizioni in Europa e dalla celebrazione di Operalia, una piattaforma che ha lanciato numerosi interpreti verso i teatri di prima linea. A più di sei decenni dal suo debutto, il nome di Plácido Domingo rimane legato all’attività artistica nel presente.

Chi è Plácido Domingo?

Plácido Domingo (Madrid, 1941) è cresciuto in un ambiente musicale grazie alla compagnia di zarzuela fondata dai suoi genitori in Messico, dove si trasferì da bambino. Sebbene abbia iniziato la sua formazione come pianista e direttore, orientò presto la sua carriera verso il canto. I suoi primi impegni professionali furono presso l’Opera di Tel Aviv, segnando l’inizio di una carriera internazionale che lo portò a stabilirsi negli Stati Uniti negli anni ’60.

Oltre alla sua attività di interprete, ha sviluppato un ampio lavoro come direttore artistico e manager culturale, guidando istituzioni come la Washington Opera e la Los Angeles Opera, dove promosse la creazione di nuove produzioni e l’avvicinamento dell’opera a pubblici diversi. Ha partecipato anche a registrazioni cinematografiche e televisive, contribuendo a diffondere il repertorio lirico al di fuori dei teatri tradizionali.

Riconosciuto per il suo impegno in cause benefiche, dedicò un anno della sua carriera a raccogliere fondi dopo il terremoto di Città del Messico del 1985, organizzando concerti e gala solidali. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi dottorati honoris causa e distinzioni da istituzioni accademiche e culturali di vari paesi, consolidandosi come una delle figure più influenti della musica classica contemporanea.

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