Sorpassometro in Italia: come funziona, dove si trova e quali multe rischi

Magazine, 22/08/2025.

Non ci sono solo gli autovelox a monitorare il traffico: sulle strade italiane si fa sempre più spazio il sorpassometro, un sistema elettronico pensato per individuare i sorpassi vietati nei tratti a rischio.

Il funzionamento è semplice: sensori posizionati sull’asfalto rilevano l’attraversamento della linea continua, mentre telecamere dedicate registrano un breve filmato della manovra. Le immagini, trasmesse alla centrale operativa, vengono poi analizzate e, in caso di conferma della violazione, scatta la sanzione. Proprio come per gli autovelox, non serve fermare immediatamente il conducente: la multa arriva in un secondo momento.

L’installazione del sorpassometro non è però libera: deve essere autorizzata dal Prefetto e preceduta da una segnaletica ben visibile. Il dispositivo si trova soprattutto nei punti considerati più pericolosi, come curve cieche, dossi o tratti con linea continua, dove il rischio di incidenti è maggiore.

Le sanzioni possono essere particolarmente pesanti. Per un sorpasso vietato rilevato da questi sistemi si rischiano multe fino a 665 euro e la perdita di 10 punti patente. In situazioni più critiche – come sorpassi in curva, in prossimità di dossi o incroci – la cifra può salire a 1.308 euro. Inoltre, se l’infrazione avviene di notte, tra le 22 e le 7, la multa aumenta di un terzo.

Non si tratta però di una novità assoluta: i sorpassometri sono presenti in Italia già dal 2004, con decine di installazioni attive lungo la rete viaria nazionale. Sono tornati recentemente sotto i riflettori dopo la decisione del sindaco di Acquappesa, in provincia di Cosenza, di introdurli sulla statale 18 Tirrena Inferiore, proprio nel pieno del traffico estivo.

Di Giulia De Sanctis

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