Come mantenere i giusti livelli di umidità in casa in estate

Magazine, 08/08/2025.

Durante i mesi estivi, quando le temperature aumentano sensibilmente, è naturale concentrarsi sul raffrescamento degli ambienti domestici. Tuttavia, c'è un altro fattore fondamentale che influisce sul comfort e sulla salubrità della casa: l’umidità.

Spesso trascurata, l’umidità relativa dell’aria può incidere in modo significativo sulla qualità della vita quotidiana, contribuendo - se presente in percentuali eccessive - alla comparsa di muffe, cattivi odori, problemi di salute e una generale sensazione di disagio.

L'umidità è un fattore che va tenuto sotto controllo anche in estate, poiché può aumentare a causa di abitudini scorrette: sapere come prevenire gli eccessi è fondamentale per vivere meglio la propria casa anche nei periodi più caldi dell’anno.

Qual è il livello ideale di umidità in estate?

Per garantire condizioni igieniche e di comfort ottimali durante i mesi estivi, è fondamentale mantenere l’umidità relativa degli ambienti interni entro valori precisi.

Come si può leggere anche nell’approfondimento sull’umidità ideale in casa secondo Murprotec, il livello consigliato si colloca generalmente tra il 40% e il 70%, con variazioni in base alla funzione dei singoli ambienti e alla temperatura interna, che dovrebbe idealmente oscillare tra 20° C e 22° C.

In particolare, per la zona giorno il valore consigliato si attesta sul 35%, nella camera da letto è preferibile mantenere l’umidità tra il 40% e il 60%, mentre in ambienti come cucina e bagno - soggetti a maggiori concentrazioni di vapore acqueo - il valore può salire leggermente, mantenendosi comunque sotto il 60% per evitare la formazione di condensa e muffe.

Un’umidità eccessiva può inoltre alterare la percezione del caldo, generare fastidi respiratori e compromettere l’integrità delle strutture abitative, mentre livelli troppo bassi rendono l’aria secca e poco salubre. È pertanto opportuno monitorare costantemente questi parametri attraverso strumenti adeguati, così da preservare il benessere degli ambienti domestici.

Cause dell’umidità in eccesso d’estate

Anche durante il periodo estivo, l’umidità negli ambienti interni può aumentare in modo significativo, per effetto di una serie di fattori ambientali e comportamentali spesso sottovalutati.

In primo luogo, la ventilazione inadeguata incide in maniera sostanziale. L’abitudine di mantenere gli ambienti chiusi per evitare l’ingresso del caldo - comprensibile dal punto di vista del comfort termico - limita il naturale ricambio d’aria e favorisce la stagnazione dell’umidità, specialmente in ambienti ciechi o scarsamente arieggiati.

Ulteriori apporti di umidità derivano da attività comuni come la cottura dei cibi, l’uso prolungato della doccia, l’asciugatura del bucato in ambienti interni o l’impiego di elettrodomestici che generano calore e vapore. Queste pratiche, se non bilanciate da adeguate misure di dispersione del vapore, possono alterare gradualmente il microclima domestico.

Anche gli impianti di climatizzazione, se privi di una funzione deumidificante o non correttamente mantenuti, possono contribuire all’instabilità dell’umidità relativa, riducendo la temperatura percepita ma lasciando inalterata - o addirittura accentuando - la sensazione di pesantezza dell’aria.

In presenza di questi fattori, è possibile adottare alcuni comportamenti correttivi che, se applicati con costanza, contribuiscono a stabilizzare la situazione prima che si aggravi. Una ventilazione più attenta, l’utilizzo mirato di dispositivi di regolazione dell’umidità, e la modifica di alcune abitudini domestiche rappresentano misure efficaci in un’ottica di prevenzione.

Ma cosa fare se in casa l’umidità raggiunge ugualmente percentuali troppo elevate?

Quando è necessario rivolgersi a dei professionisti

Quando la percentuale di umidità sale o scende al di sotto di quella ideale in modo continuativo, e i segnali iniziano a manifestarsi visibilmente negli ambienti, può essere il caso di rivolgersi a una ditta specializzata.

Un tecnico professionista è in grado di effettuare una diagnosi completa dell’ambiente, individuando le cause strutturali o impiantistiche alla base del problema: dalla risalita capillare alle infiltrazioni, dai ponti termici alla scarsa traspirabilità dei materiali. A differenza di un approccio fai-da-te, l’intervento professionale è orientato a risolvere il problema alla radice e in via definitiva, con soluzioni calibrate e durature.

Affidarsi a una consulenza qualificata significa intervenire con tempestività e consapevolezza, evitando che l’umidità comprometta in modo irreversibile la qualità dell’ambiente domestico.

In conclusione, mantenere i giusti livelli di umidità in casa è fondamentale per garantire un ambiente domestico salubre e confortevole. Monitorare costantemente i livelli di umidità e adottare le giuste strategie di regolazione permette di prevenire una serie di problemi che possono compromettere il benessere abitativo e la salubrità degli ambienti.

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