Giornata Mondiale dell'Emoji: storia delle faccine gialle social e non solo

©Alexas Fotos su Pixabay ©Alexas Fotos su Pixabay

Magazine, 17/07/2025.

Immaginate un mondo senza emoji, immaginate di dover scrivere messaggi lunghissimi solo per esprimere un’emozione che, nel mondo della comunicazione digitale, potrebbe essere espressa con una semplice faccina gialla. La scomparsa delle emoji complicherebbe sicuramente la nostra vita quotidiana.

Oggi, 17 luglio, è la Giornata Mondiale dell’Emoji, una ricorrenza che non possiede l'ufficialità, ma che viene ormai celebrata da 11 anni. È stata ideata da Jeremy Burge nel 2014, fondatore del sito emojipedia.org, una sorta di dizionario digitale che raccoglie il significato e l’utilizzo di tutte le emoji.

Queste piccole faccine gialle — ormai parte integrante del nostro modo di comunicare — sono nate in Giappone nel 1999, grazie a Shigetaka Kurita, designer dell’azienda di telecomunicazioni NTT DoCoMo. Il loro obiettivo era semplice: creare un set di simboli per la piattaforma i-mode, in grado di trasmettere emozioni nei messaggi di testo, in un’epoca in cui gli Sms erano limitati da vincoli tecnici. Kurita disegnò allora 176 icone semplici da 12x12 pixel, ispirandosi al mondo manga, ai pittogrammi e alla segnaletica urbana. Tuttavia, ancora prima del suo contributo, alcune emoji erano già comparse grazie all’operatore telefonico J-Phone. Ecco perché l’attribuzione ufficiale dell’invenzione delle emoji resta un po’ controversa, senza dimenticare lo Smiley, da cui tutto probabilmente ha avuto inzio nel lontano 1982, la cui paternità si deve allo scienziato informatico Scott Fahlman.

Con il tempo, il successo delle emoji ha superato i confini asiatici, diventando un vero fenomeno globale. Oggi ne esistono migliaia, regolamentate e aggiornate dal Consorzio Unicode, e vengono utilizzate quotidianamente da miliardi di persone. Parlano di meteo, cibo, abiti, cultura, emozioni, identità, relazioni: praticamente tutto ciò che riguarda la nostra vita. 

Ma cosa accadrebbe se un giorno le emoji sparissero? Probabilmente torneremmo alle emoticon basiche in stile :) ;-) :-P come soluzione temporanea, ma non sarebbero sufficienti. Dovremmo inventare nuovi simboli, affidarci maggiormente ai testi e adattarci a un linguaggio digitale completamente nuovo. 

Di Ancila Mettekkatt

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