Magazine, 27/06/2025.
Il caro energia che contraddistingue il mercato italiano ha reso le bollette della luce un vero e proprio spauracchio per tante famiglie, il cui bilancio spesso risente di costi da sostenere particolarmente elevati. I fattori che determinano l’andamento dei prezzi dell’energia elettrica sono diversi, e sono perlopiù dovuti alle caratteristiche strutturali del mercato italiano. Da un lato, infatti, pesa la composizione del mix energetico, che registra ancora una significativa prevalenza delle fonti non rinnovabili.
Le criticità del mercato energetico italiano
Da questo punto di vista, nonostante i notevoli passi avanti fatti registrare nel corso degli ultimi vent’anni nello sviluppo delle rinnovabili, l’Italia è ancora molto indietro sugli obiettivi di decarbonizzazione ed efficienza energetica.
La produzione nazionale di elettricità è ancora basata fortemente sul gas, utilizzato come fonte energetica per quasi il 60% dell’energia elettrica prodotta complessivamente in Italia. Oltre ad avere un impatto notevole dal punto di vista ambientale, ciò influenza - spesso negativamente - il mercato; il prezzo del gas, infatti, determina in quasi il 60% dei casi (secondo i dati pubblicati di recente dalla Commissione Europea nel report sull’Italia) quello dell’elettricità.
Non stupisce, quindi, come gli operatori di filiera pongano sempre più spesso l’accento non solo sul disaccoppiamento dei prezzi ma anche sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. Intervenuto nel corso del Nest Connect 2025 svoltosi a Roma, il vicepresidente di Elettricità Futura, Giuseppe Argirò, ha spiegato che in questo momento storico è fondamentale migliorare il mix energetico nazionale in senso rinnovabile. Ci sono anche tecnologie emergenti su cui investire per il lungo periodo, ma oggi il Paese ha bisogno di risposte concrete. Le fonti rinnovabili, ha aggiunto, riducono drasticamente la nostra dipendenza. Una volta installato l’impianto, il fabbisogno estero si annulla quasi del tutto, a differenza del gas, la cui fornitura dipende quotidianamente da fattori esterni. L’Italia può contare su fonti rinnovabili in abbondanza. Puntare sul loro sviluppo non significa solo supportare il sistema produttivo, ma anche rafforzare l’indipendenza energetica in un contesto geopolitico instabile.
Forniture a canone fisso: la formula di Reset contro la volatilità dei prezzi dell’energia
La conformazione del mercato italiano dell’energia elettrica si traduce in una spiccata volatilità dei prezzi, che tendono ad oscillare - verso l’alto o verso il basso - in maniera frequente e discontinua.
Questa dinamica produce inevitabilmente conseguenze tangibili per gli utenti finali, particolarmente esposti a costi instabili che rendono meno agevole la gestione del bilancio familiare. Al contempo, gli operatori commerciali hanno iniziato a proporre delle alternative meno esposte alle oscillazioni di mercato come, ad esempio, le offerte con struttura di prezzo fisso applicato alla componente energia.
Presto, però, sarà operativo sul mercato un nuovo fornitore, con un modello innovativo in grado di garantire maggiore stabilità in termini di costi in bolletta: Reset Energia. L’azienda offrirà ai propri clienti (inizialmente solo privati) un servizio di fornitura in abbonamento a canone mensile fisso, ovvero un importo comprensivo di oneri di trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema, imposte e IVA. L’ammontare del canone sarà vincolato ad una specifica fascia di consumo scelta dall’utente in fase di sottoscrizione dell’offerta; in caso di superamento della soglia massima, Reset applicherà anche ad eventuali consumi eccedenti una tariffazione a prezzo fisso, includendo oneri accessori, imposte e iva.
Gli utenti avranno però a disposizione una web app, mediante la quale monitorare il consumo orario e visualizzare le proiezioni di spesa. In tal modo, sarà più semplice ridurre possibili sprechi di energia e, al contempo, evitare di superare la soglia di consumo associata al proprio abbonamento. In aggiunta, l’applicazione sarà in grado di inviare notifiche smart, con consigli utili per ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche in casa e ridurre l’impatto ambientale delle attività domestiche.
L’intento di Reset consiste nel promuovere, anche tramite strumenti tecnologici e digitali, un modello di consumo più consapevole e responsabile che trasformi il risparmio in un obiettivo concreto da perseguire mediante un impegno attivo e costante da parte degli utenti. Il fornitore, infatti, attiverà appositi meccanismi di premiazione a favore dei clienti che riusciranno a consumare meno di quanto previsto dalla fascia associata al proprio abbonamento.
Così facendo, intende implementare un modello di fornitura dinamico, sostenibile dal punto di vista sia economico che ambientale nonché stabile e trasparente in relazione ai costi in bolletta. A differenza di altre offerte commerciali, quella di Reset sarà meno esposta alle fluttuazioni del mercato; il modello a canone fisso offrirà maggiori garanzie rispetto a quelli a prezzo fisso, in cui a restare bloccato è solo il costo dell’elettricità, mentre alcune delle voci di spesa accessorie possono subire modifiche a seguito di possibili aggiornamenti da parte dell’Arera.
Lo stesso dicasi nei confronti delle tariffe multiorarie, che prevedono l’applicazione di costi differenti in funzione di tre fasce di consumo individuate dall’autorità di regolazione.
Energia pulita al 100% grazie alla Garanzia di Origine
Come accennato, l’offerta di Reset sarà orientata (anche) alla sostenibilità ambientale. In che modo? Non solo promuovendo un approccio consapevole al consumo ma anche distribuendo energia elettrica pulita, green al 100% prodotta da fonti rinnovabili certificate mediante il meccanismo di annullamento delle Garanzie d’Origine.
Si tratta di una certificazione elettronica che attesta come l’energia elettrica sia stata prodotta da impianti IGO, ovvero alimentati da fonti rinnovabili.
La scelta è coerente con l’impegno dell’azienda di proporre un modello di fornitura che possa integrare il risparmio ‘attivo’ con una effettiva riduzione dell’impatto ecologico e ambientale. Questi due aspetti, infatti, rappresentano i cardini dell’intero progetto Reset, che si è inizialmente sviluppato attorno ad una community online di utenti digitali, accomunati dall’interesse verso tematiche quali il risparmio energetico e la riduzione dei costi in bolletta.
Pur essendo una realtà giovane, ma in rapida espansione, Reset si è già imposto come uno dei fornitori di energia con più seguito ‘social’ in Italia, grazie anzitutto all’attività dei propri canali ufficiali.
Particolarmente attivo il profilo di Instagram, attraverso il quale vengono condivisi numerosi contenuti ‘a tema’ con consigli pratici per ridurre e ottimizzare il dispendio di energia elettrica in ambito domestico: dalla scelta degli elettrodomestici più adatti alle proprie esigenze al corretto utilizzo degli stessi, passando per le guide su bonus e incentivi per gli utenti domestici.