Un viaggio a Castell'Arquato, il borgo medioevale ideale per un weekend di primavera

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Passeggiare per i vicoli acciottolati significa inoltrarsi nel ricordo di tempi passati, ma anche scoprire botteghe artigiane, piccole gallerie d'arte, osterie tradizionali e angoli panoramici da cui scattare fotografie che risulteranno memorabili pure per i meno esperti. Tra una visita e l’altra è d'obbligo una sosta gastronomica: Castell'Arquato, come tutta la provincia di Piacenza, è terra di grandi sapori. I salumi DOP – coppa, pancetta e salame piacentino – sono protagonisti assoluti, accompagnati da vini come il Gutturnio, l'Ortrugo e la Malvasia, prodotti nei vigneti che circondano il borgo.

Tra maggio e giugno il calendario di eventi si anima. Oltre alle degustazioni e ai mercatini, si svolgono manifestazioni culturali, rievocazioni storiche e concerti all'aperto. È il momento migliore per vivere il borgo nella sua veste più vivace, ma senza la folla dell’alta stagione.

©Giorgio Rodano @Flickr.com

Per chi ama la natura, Castell'Arquato è anche il punto di partenza migliore per esplorare i dintorni. Il vicino Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano offre sentieri immersi nel verde e affacci da togliere il fiato sulle anse del torrente Stirone. Gli appassionati di paleontologia possono osservare affioramenti fossili risalenti a milioni di anni fa, testimonianza della storia antichissima di questo territorio.

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Consigliato dedicare almeno due giorni pieni alla scoperta di Castell'Arquato e del suo territorio. Il soggiorno può diventare ancora più coinvolgente scegliendo uno dei tanti agriturismi o bed and breakfast che punteggiano la campagna: strutture immerse nel verde, dove il tempo si dilata e la vita riprende a seguire i ritmi lenti della natura.

Castell'Arquato, in primavera, è una meta che coinvolge i sensi nella loro interezza: è il profumo dei glicini che avvolgono i portoni, il sapore di un bicchiere di vino sorseggiato in piazza, il suono delle campane che scandiscono il tempo. È un invito a rallentare, a lasciarsi sorprendere dalla bellezza semplice e autentica di uno dei borghi più suggestivi d’Italia

Di Enrico Pietra

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