Cinque mostre da visitare a Roma nei weekend di maggio 2025

Edvard Munch, Pikene på broen, 1927 Edvard Munch, Pikene på broen, 1927

Magazine, 07/05/2025.

La primavera oramai è entrata nel vivo e Roma mostra il meglio di sé con le fioriture di stagione e i colori tipici di questo periodo dell'anno. Un crogiòlo di profumi e colori che incanta passeggiando per i vicolo del centro, per i viali delle tante ville storiche che puntellano la città e per il Lungotevere che offre squarci indimenticabili al tramonte e alle prime ore del giorno. Ma in questo periodo Roma è animanta anche da alcune importanti mostre  da non lasciarsi assolutamente scappare: da Picasso a Munch, dal Caravaggio a Frida per arrivare a Amano.  

Picasso lo straniero, mostra a Palazzo Cipolla

Fino a domenica 29 giugno Palazzo Cipolla (via del Corso 320) ospita la mostra Picasso lo straniero, organizzata da Fondazione Roma con Marsilio Arte,  grazie anche alla collaborazione con il Musée national Picasso-Paris (MNPP). 
Un'esposizione con  più di 100 opere di Pablo Picasso (1881-1973), oltre a documenti, fotografie, lettere e video. Il progetto si arricchisce, per la terza tappa italiana dopo quelle di Palazzo Reale a Milano e di Palazzo Te a Mantova, di un nucleo di opere inedite, selezionate da Annie Cohen-Solal, curatrice esclusivamente per il percorso espositivo di Palazzo Cipolla.

Come indicano gli organizzatori della mostra «Pablo Picasso, nato nel 1881 a Málaga in Spagna, si stabilisce a Parigi definitivamente nel 1904. Anche se la Francia lo ospiterà fino alla sua morte e la sua fama crescerà oltre i confini nazionali, l’artista non otterrà mai la cittadinanza francese: la mostra seguirà la traiettoria estetica e politica di Picasso, per illustrare come abbia plasmato la propria identità vivendo nella difficile condizione di immigrato. Il percorso della mostra sarà quindi un modo per approfondire ulteriormente come l’artista, maestro dell’arte del Novecento, si sia affermato, straniero in Francia, e abbia imposto le sue rivoluzioni estetiche.»
Ingresso: da 20 a 10 euro ridotto. Munch. Il grido interiore, mostra a Palazzo Bonaparte

Dopo decenni torna a Roma, fino a lunedì 2 giugno, una grande mostra su uno dei protagonista indiscussi della storia dell'arte moderna, Edvard Munch (1963-1944), dal titolo  Munch. Il grido interiore a Palazzo Bonaparte (Piazza Venezia 5), che ha già incantato Milano nei mesi scorsi presso Palazzo Reale.
L'esposizione racconta l'intero percorso artistico di Munch, dai suoi esordi fino alle ultime opere, attraversando i temi a lui più cari, collegati tra loro dalla tormentata esistenza della condizione umana.
Si potranno ammirere le opere iconiche come La morte di Marat (1907), Notte stellata (1922-1924), La ragazza sul ponte (1927), Danza sulla spiaggia (1904), e non poteva mancare una delle versioni litografiche de L'Urlo (1895).
La mostra «ruota attorno al grido interiore di Munch, al suo saper costruire, attraverso blocchi di colore uniformi e prospettive discordanti, lo scenario per condividere le sue esperienze emotive e sensioriali: un processo creativo che sintetizza ciò che l'artista ha osservato, quello che ricorda e quanto ha caricato di emozioni».
Ingresso: da 18 a 11 euro ridotto. Per maggiori informazioni e prenotazioni: 06 87 15 111.

Caravaggio 2025, mostra a Palazzo Barberini

In occasione del Giubileo 2025, Palazzo Barberini, fino al 6 luglio, ospita Caravaggio 2025 dedicata a Caravaggio (1571-1610), una delle figure più rivoluzionarie della storia dell’arte.
L'esposizione, curata da Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon, presenta 24 capolavori autografi del maestro lombardo, offrendo un viaggio immersivo nel suo stile unico e nella sua evoluzione artistica. Un percorso tra le opere più conosciute e quelle raramente esposte, alcune delle quali tornano in Italia dopo secoli.
Ricordiamo il Ritratto di Maffeo Barberini, opera attribuita al Caravaggio da Roberto Longhi nel 1963, che per la prima volta dopo oltre sessant’anni viene esposta al pubblico. Tra le opere in mostra non si può non citare Hecce Homo, proveniente dal Museo del Prado di Madrid, una potente rappresentazione della passione di Cristo,  un perfetto esempio della drammaticità espressiva e del magistrale utilizzo del chiaroscuro che hanno reso Caravaggio un innovatore senza tempo.
Ingresso: da 15 euro. Per maggiori informazioni e prenotazioni visitare il sito web Palazzo Barberini.

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, mostra al Museo Storico della Fanteria

A Roma il Museo Storico della Fanteria  (Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 9) ospita fino a domenica 20 luglio, la mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, curata da Vittoria Mainoldi.
L'esposizione offre uno sguardo intimo e personale sulla figura di Frida Kahlo (Città del Messico, 1907-1954), una delle più celebri e amate artiste messicane. Questo viaggio nella sua vita è raccontato attraverso le fotografie scattate da Nickolas Muray tra il 1937 e il 1946.
Le 60 fotografie, che arrivano per la prima volta a Roma ci permettono di vedere Frida da una prospettiva unica, ovvero quella di una persona che l’ha conosciuta profondamente, come amico, confidente e amante. Allo stesso tempo, gli scatti fotografici evidenziano il talento di Muray come ritrattista e pioniere della fotografia a colori, ancora poco diffusa in quegli anni. Le immagini raccontano anche l’amore di Frida per la cultura messicana, la sua vita e le persone a lei più care.
Oltre alle fotografie, sono esposte le lettere originali che Frida e Nick si scambiarono durante la loro relazione, offrendo ai visitatori uno spaccato intimo della loro storia d’amore durata, tra alti e bassi, per circa dieci anni e di un’amicizia che si protrasse fino alla morte di Frida avvenuta nel 1954. 
Ingresso: da 15 a 10 euro ridotto. Per maggiori informazioni 06 702 7971 oppure visitare il sito del Museo Storico della Fanteria.

Amano Corpus Animae, mostra a Palazzo Braschi

Inaugurata il 28 marzo e visitabile fino al 12 ottobre a Palazzo Braschi ( Piazza San Pantaleo, 10 e Piazza Navona, 2),  la mostra Amano Corpus Animae celebra i 50 anni di carriera di Amano Yoshitaka (Shizuoka, 26 marzo 1952)  raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d'animazione e oggetti di culto.
L'esposizione è un vero e proprio viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso le numerose tappe che hanno contraddistinto la carriera dell’artista di Shizuoka. Amano Corpus Animae è la prima esposizione che l’artista realizza a Roma, città che per la sua ricchezza artistica è stata frutto di ispirazione.
Si legge che «a rendere ancora più unico l’appuntamento di Palazzo Braschi sono le opere originali, mai esposte in Italia, che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, senza dubbio uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica, autore dell’opera Elric di Melnibonè. I visitatori possono godere dell’incontro dei due maestri e dei loro immaginari, quello narrativo e quello visivo, in sei tavole dalle quali si evince la genesi che ha guidato il Sensei nella creazione delle opere di Final Fantasy.»
Ingresso: Da 13 a 11 Euro ridotto. Per maggiori informazioni 06 0608 oppure visitare il sito web di Palazzo Braschi.

Di Alessandra Pistolese

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