Sabato 22 febbraio 2025 alle ore 16.30 presso il Cinema Comunale di Rezzato (Brescia), in via IV Novembre 1918 93, va in scena Il Gruffalò: fiaba in musica per grandi e piccini, liberamente tratto dal libro Il Gruffalò di Julia Donaldson e Alex Scheffler e interpretato da Carlotta Prando, Ivan Portale, Matteo Fresch / Matteo Erli.
Ispirato ad una nota favola tradizionale cinese, Il Gruffalò di Julia Donaldson è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 1999 con le illustrazioni originali di Alex Scheffler e in breve tempo è diventato un caso editoriale della letteratura per l’infanzia con milioni di copie vendute in tutto il mondo e traduzioni in oltre cinquanta lingue. Dieci anni dopo ne è stato tratto un film di animazione e ha visto anche diversi adattamenti teatrali: celebri le produzioni della compagnia inglese Tall Stories e degli olandesi Meneer Monster. A portarlo in scena in Italia, in una versione del tutto originale, è la Fondazione Aida con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, il Teatro Stabile del Veneto e la Bernstein School of Musical di Bologna.
Una fiaba per grandi e piccoli che parla di una delle emozioni più forti: la paura. Perché la conoscenza di sé passa anche dalla conoscenza delle nostre paure. La storia è quella di un astuto topolino affamato che per proteggersi dalle insidie del bosco e dai predatori che vorrebbero mangiarlo, inventa la presenza di uno strano animale con gli occhi arancioni, la lingua molliccia e aculei violacei sulla pelliccia, una specie di incrocio tra un orso e un bufalo. Scoprirà con gran sorpresa che la terribile creatura, da lui solo immaginata, esiste davvero, ma niente paura: sarà proprio il Gruffalò a diventare il migliore alleato della sua sicurezza. In scena i riti di iniziazione del nostro topolino che, dopo aver affrontato e superato tutte le prove - soprattutto le sue paure - ne uscirà più forte e consapevole di prima.
La messa in scena, che prevede il coinvolgimento del pubblico, racconta la vicenda in forma di musical, lasciando intatte le rime della scrittrice inglese e facendo indossare agli attori costumi ispirati alle illustrazioni del disegnatore tedesco Scheffler. La regia è affidata a Manuel Renga, condirettore artistico del Teatro Libero di Milano con Corrado Accordino