Bolzano © Ufficio stampa Pizzini Scolari Comunicazione
Magazine, 10/06/2026.
Bolzano, nella bella stagione, diventa la meta perfetta per le esperienze in sella. La città altoatesina dispone infatti di una delle reti di piste ciclabili più sviluppate in Italia (oltre 50 chilometri) perfettamente integrate nel tessuto urbano, attraversando quartieri, parchi e luoghi di interesse e rendendo ogni spostamento fluido e naturale.
La primavera e l’estate sono quindi il momento ideale per esplorare Bolzano su due ruote. Ma è appena oltre il centro che Bolzano svela il suo lato più sorprendente: basta seguire il corso del fiume Talvera verso Nord per ritrovarsi immersi in un paesaggio che alterna vigneti, corsi d’acqua e scorci alpini, con viste su Castel Mareccio e sul maestoso Castel Roncolo, in un susseguirsi di panorami che raccontano la storia e l’identità del territorio.
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Oltre i confini cittadini poi, la rete ciclabile si apre a itinerari di respiro più ampio. La ciclabile dell’Adige, parte dell’antica Via Claudia Augusta, accompagna il ciclista lungo un tracciato pianeggiante immerso nella natura, ideale anche per famiglie e cicloturisti meno esperti. Da qui si diramano collegamenti verso la Val Venosta, la Valle Isarco e la Strada del Vino.
Non serve essere atleti per godersi tutto questo: Bolzano è inclusiva, pensata per chiunque voglia esplorarla su due ruote, famiglie, viaggiatori curiosi, ciclisti esperti. Tra noleggi diffusi, bike sharing, servizi efficienti e collegamenti con i mezzi pubblici, tutto è progettato per rendere l’esperienza semplice.
Pedalare a Bolzano, in fondo, è un modo diverso di viaggiare, più lento, più vicino, più autentico. Un modo per entrare davvero nel paesaggio, per sentirlo cambiare sotto i propri occhi, godendosi ogni metro del percorso. Per ulteriori informazioni e i percorsi si rimanda al sito ufficiale di Bolzano inerente bici e ciclabili.
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Un invito a vivere Bolzano con lentezza, seguendo il ritmo della pedalata e il profumo dei vigneti: Piaceri su due ruote è un itinerario ciclistico che intreccia paesaggi alpini, storia e cultura del vino, conducendo lungo piste ciclabili dal cuore della città alle dolci colline vitate, tra scorci suggestivi e panorami sulle Dolomiti. Con partenza e arrivo in Piazza Walther, il percorso attraversa vicoli storici, fiumi e quartieri dal forte carattere enologico, toccando luoghi simbolo come Castel Roncolo, l’Abbazia di Muri-Gries, la Cantina Bolzano e la zona di Santa Maddalena.
Lungo il tragitto, soste dedicate alla degustazione, alla cultura e alla gastronomia locale (alla Cantina dell’Abbazia di Muri-Gries, alla Kellerei Bozen-Cantina Bolzano o alle numerose cantine di Santa Maddalena/Santa Giustina, per citarne alcune) arricchiscono l’esperienza trasformando la bicicletta in un mezzo di scoperta sensoriale.
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Anche lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige pedalare è un’esperienza che unisce natura, cultura e sapori in un unico percorso. Tra vigneti ordinati, piccoli borghi e laghetti, questo itinerario – il più antico d’Italia – si presta perfettamente a una vacanza attiva ma rilassata, da vivere con lentezza. Lungo il tracciato si sviluppano tre percorsi ciclo-enogastronomici, accessibili e senza grandi dislivelli, ideali per tutti e percorribili durante tutto l’anno, anche combinandoli tra loro. Le piste seguono in parte il corso dell’Adige e attraversano paesaggi vari e suggestivi, tra meleti, tenute storiche, tratti ferroviari dismessi e cantine che invitano a soste piacevoli.
Lungo il percorso si possono degustare etichette tipiche del territorio, dai rossi autoctoni come Lagrein e Schiava ai profumati bianchi come Gewürztraminer, Pinot Bianco e Sauvignon, fino a varietà internazionali come Merlot e Cabernet. Alcuni itinerari toccano inoltre zone simbolo della viticoltura locale, come il Lago di Caldaro, legato alla Schiava, e Termeno, patria del Gewürztraminer. Un viaggio in bicicletta che diventa così anche un racconto di territori e tradizioni.
Laives e San Genesio sono le escursioni consigliate per chi è in cerca di panorami, natura e aria fresca.
A pochi chilometri a sud di Bolzano Laives affascina coi suoi meravigliosi meleti in fiore e un paesaggio di colori accesi e profumi inebrianti. Qui si può passeggiare o pedalare lungo la ciclabile dell’Adige, immersi in un ambiente tranquillo, lontano dal turismo più intenso. Lungo le zone vicino al fiume l’area si colora di rosso grazie alla fioritura dei papaveri.
I sentieri attraversano frutteti, boschi e masi storici, con viste aperte sulla valle. Da quest’anno un nuovo bus escursionistico collega il centro di Laives con le zone montane più alte (dal 4/5 al 31/10, cinque giorni alla settimana con cinque corse giornaliere) consentendo ai turisti di poter guadagnare rapidamente diverse centinaia di metri di dislivello senza utilizzare l’auto e iniziare le escursioni direttamente nei boschi e nelle zone più tranquille. Una meta ideale per chi cerca relax e natura a pochi minuti dalla città.
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Diversa ma altrettanto affascinante è San Genesio, la terrazza soleggiata di Bolzano situata sull’altopiano del Salto, a circa 1.100 metri, che regala panorami spettacolari sulle Dolomiti e sulla valle sottostante. L’altopiano, il più grande d’Europa con larici, è perfetto per escursioni semplici e panoramiche, soprattutto in primavera quando si copre di crochi colorati. Da qui partono diversi sentieri tematici che conducono attraverso boschi incantati, prati fioriti e panorami mozzafiato, dal Sentiero delle Leggende al Sentiero Guggn sul Salto e al Sentiero del Legnaiuolo ad Avigna, fino al Sentiero di San Martino a Cologna.
San Genesio è anche legato alla tradizione dei cavalli Haflinger, dalla bionda criniera. Da non perdere il ponte sospeso Marterloch nella gola del rio Marter che con i suoi 272 metri di lunghezza e 130 metri di altezza è la passerella sospesa più lunga dell’Alto Adige: una vera emozione ad alta quota.