Da venerdì 25 luglio a venerdì 8 agosto, a Lerici presso Villa Marigola (via San Biaggini, 1), nell'ambito di Lerici Music Festival, è visitalbile Fratture Armoniche, l’opera di Arcangelo Sassolino in un percorso intermediale, tra suono, immagine e movimento. Inaugurazione al pubblico: giovedì 24 luglio 2025, ore 18.
Il tema dell’edizione 2025 del Festival è Musica, immagine, movimento, al quale Fratture Armoniche si lega per un’indagine del rapporto tra immagine, suono e movimento, e quindi del cortocircuito che si crea tra la percezione di una immagine in movimento tramite il suono e la potenza evocativa del suono nel generare un’immagine mentale. Allo stesso modo, le opere di Arcangelo Sassolino, esito di una personale ricerca scultorea, generano esperienze visive inaspettate, dove la materia, spesso sottoposta a una condizione particolare di tensione e fragilità, sembra “cantare”.
A guidare la scelta delle opere e la costruzione concettuale del progetto artistico è il pensiero di Dave Higgins, rappresentante del gruppo Fluxus che ha teorizzato il concetto di intermedia come «termine non prescrittivo (…) ma una possibilità ovunque esista il desiderio di fondere due o più media». Prendendo le distanze dalla logica della gesamkustwerk (opera d’arte totale), la mostra si concentra sull’interazione di suono e immagine in movimento e sulla capacità di generare un’arte intermediale, dove nessun media prevale sull’altro.
Fratture armoniche si sviluppa in un percorso di circa dieci opere, tra installazioni e opere grafiche, che corre dentro e fuori gli spazi di Villa Marigola, una delle sedi storiche del Lerici Music Festival. L’intervento di Arcangelo Sassolino attiva un dialogo tra l’opera e lo spazio circostante, offrendo allo spettatore un’esperienza inedita.
La mostra è l’occasione per incontrare il lavoro di uno dei più importanti artisti italiani, noto a livello internazionale. Il suo lavoro è il risultato di uno stretto dialogo tra arte e fisica e il suo interesse per la meccanica e la tecnologia apre nuovi significati e possibilità per la scultura, attraverso una pratica artistica che spinge al limite la materia. Esplorandone i diversi stati, le opere di Sassolino manifestano un livello di tensione, sospensione, imprevedibilità e pericolo. Nella misura in cui il fallimento è sempre una possibilità concreta, le sue opere incorporano materialmente un aspetto ineludibile della condizione umana.
Nel periodo di apertura della mostra, da luglio ad agosto, si svolgerà un ciclo di conversazioni a colazione, per approfondire il tema del rapporto tra suono, immagine e movimento, nell’arte e nella musica. A testimonianza dell’interesse del Festival a modalità di coinvolgimento attivo di pubblici diversi, nel periodo di apertura della mostra saranno organizzate visite guidate, anche fuori dalle serate del Festival, dedicate a gruppi organizzati.