Giovedì 22 gennaio, alle ore 21, al Teatro Cavour di Imperia (via Felice Cascione 35), il matematico Piergiorio Odifreddi racconta i segreti dei numeri, con l'incontro spettacolo La matematica degli arabi.
«Per comprendere la geometria moderna», spiega Odifreddi, «dobbiamo iniziare dagli arabi. L’algoritmo è un’invenzione araba. Le funzioni stesse, benché già usate in pratica dagli Egizi, furono isolate in teoria soltanto nel IX secolo dagli Arabi. In particolare, la prima tavola di tangenti è dovuta a al-Khuwarizmi, dal cui nome deriva il termine algoritmo. E la prima tavola di cotangenti è dovuta a Al-Mervazi, che veniva chiamato il calcolatore. Come dimostrano i nomi appena citati, a questo punto il testimone della matematica era ormai passato nelle mani degli arabi. Si era così conclusa l’era eroica della geometria classica».
Lo spettacolo è all'interno della rassegna Il grande racconto della geometria, che si propone di sfidare i luoghi comuni che chiudono in compartimento stagni le materie umanistiche, senza farle dialogare con la totalità del sapere con cui sono inevitabilmente connesse, scienza compresa.
Un ribaltamento di prospettiva illustrato dal matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, con il suo inconfondibile stile rigoroso, logico e divertente per la sorpresa che può suscitare e le scintille d’intelligenza che stimola, in nome della libera circolazione delle idee.