Cuneo, 28/10/2025.
ra le colline delle Langhe, dove il vino è cultura, memoria e paesaggio, si rinnova una delle iniziative più significative del panorama enologico italiano: Barolo en primeur.
La quinta edizione, ospitata il 24 ottobre 2025 al Castello di Grinzane Cavour, ha raccolto oltre 1,1 milioni di euro, confermando come il grande vino piemontese possa diventare anche strumento di solidarietà e sviluppo culturale.
Nato dal sodalizio tra Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRC Donare ETS e Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, con la collaborazione dell’eno-scienziato Donato Lanati e del suo team di Enosis Meraviglia, il progetto unisce il fascino dell’asta en primeur alla generosità di chi sceglie di donare attraverso il vino.
L’edizione 2025, riferita alla vendemmia 2024, ha visto protagonisti 23 lotti collegati a 15 barrique della Vigna Gustava, appartenuta a Camillo Benso Conte di Cavour.
Tra i lotti, otto comunali hanno contribuito al risultato complessivo di 1.108.300 euro, destinati a progetti sociali, culturali e ambientali in Italia e all’estero.
Una sedicesima barrique verrà battuta il 9 novembre ad Alba, durante la Asta Mondiale del Tartufo Bianco, completando il percorso benefico.
Sotto la guida di Donato Lanati e dell’enologa Dora Marchi, i vini proseguiranno l’affinamento fino al 2028, quando da ogni barrique nasceranno 270 bottiglie numerate con etichetta d’autore firmata dall’artista Giulia Cenci.
«La 2024 è stata un’annata luminosa e armonica – racconta Lanati – capace di esprimere vini eleganti e longevi.»
Il progetto non è solo un tributo alla viticoltura delle Langhe, ma anche un laboratorio scientifico per studiare gli effetti del cambiamento climatico sui vigneti, garantendo sostenibilità e conoscenza per le generazioni future.
Condotta da Cristiano de Lorenzo, amministratore delegato di Christie’s Italia, e trasmessa in streaming tra Grinzane, New York e Londra, l’asta ha visto la partecipazione della madrina Evelina Christillin e il contributo del critico enologico Antonio Galloni, che ha elogiato la purezza e l’identità del Barolo della Vigna Gustava.
In cinque edizioni, Barolo en primeur ha raccolto oltre 4,5 milioni di euro, sostenendo 73 progetti solidali.
Dalle colline Patrimonio Unesco al cuore delle comunità locali, il progetto ha dimostrato come il vino possa diventare un linguaggio universale di condivisione e bellezza, capace di unire produttori, appassionati e benefattori in un’unica grande storia di territorio.
Di Giulia De Sanctis