Cuneo, 26/09/2025.
Alba presenta ufficialmente la sua candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027 con il progetto Le fabbriche del vento, un programma culturale permanente che unisce mostre, residenze, iniziative educative e progetti diffusi sul territorio.
Promosso dal Comune di Alba e dal Comitato dedicato – guidato da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo come presidente, dal sindaco Alberto Gatto e da Nicolas Ballario in qualità di segretario – il progetto vuole trasformare la città in un laboratorio di innovazione sociale, culturale ed economica, dove l’arte diventa strumento di crescita e sviluppo sostenibile.
Il titolo prende ispirazione da due celebri opere di Pinot Gallizio, artista albese che ha fatto della sua città un luogo di sperimentazione artistica e politica. Da qui nasce la visione di Alba 2027: un’arte collettiva, viva, capace di contaminare linguaggi, generazioni e territori.
La candidatura si fonda su un modello di Capitale diffusa, che coinvolge Alba e le realtà vicine – tra cui Bra, Neviglie, Guarene, l’Alta Langa, il Roero e il Monferrato – in una rete di comunità, istituzioni, fondazioni ed enti locali. L’obiettivo è costruire un sistema condiviso che unisca arte, paesaggio ed enogastronomia, valorizzando le eccellenze del territorio.
Il programma culturale include la nascita della Biennale delle Langhe, un evento internazionale che prenderà il via proprio nel 2027 e che lascerà in eredità spazi espositivi, opere permanenti e nuove connessioni tra artisti, curatori, studiosi e comunità locali. Non mancheranno iniziative dedicate al rapporto tra arte e vino, progetti negli ospedali, mostre diffuse, interventi di rigenerazione urbana e attività educative pensate per tutte le generazioni.
La candidatura di Alba è sostenuta da grandi istituzioni e realtà del territorio, da Fondazione Ferrero a Fondazione CRT, da Confindustria a Coldiretti, fino alle cantine storiche e ai centri culturali. Una rete che garantisce radicamento e sostenibilità a lungo termine.
Con Alba 2027 – Le fabbriche del vento, la città si propone come luogo di incontro tra memoria e futuro, tradizione e sperimentazione, con l’ambizione di diventare un nuovo modello di capitale culturale in Italia.
Di Giulia De Sanctis