La marimba incontra Bach, Rameau e Vivaldi: sarà questo il cuore del concerto che Simone Rubino presenterà al Stresa Festival, trasformando uno strumento legato alle percussioni moderne in una voce capace di raccontare il repertorio barocco con sfumature inattese.
Il programma della serata comprende la Suite per liuto in mi minore BWV 996 di Johann Sebastian Bach, tre Suite per violoncello solo, l’Allemande e la Sarabande dalla Suite per clavicembalo in la minore di Jean-Philippe Rameau e l’aria Vedrò con mio diletto dall’opera Il Giustino di Antonio Vivaldi. Una selezione che dialoga con la tradizione più alta del barocco europeo, ma filtrata attraverso lo sguardo innovativo e la sensibilità di un giovane interprete.
Rubino, torinese classe 1993, si è formato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città, per poi perfezionarsi a Monaco di Baviera. La vittoria al Concorso ARD di Monaco nel 2014 e il Crédit Suisse Young Artist Award nel 2016 hanno segnato l’inizio di una carriera in costante ascesa, che lo ha visto esibirsi come solista e in ensemble prestigiosi sui palcoscenici di tutto il mondo. Ospite di festival come il Lucerne Festival, lo Schleswig-Holstein Musik Festival e La Folle Journée, è considerato uno dei protagonisti della nuova generazione di percussionisti, capace di portare gli strumenti a percussione dal margine al centro della musica classica.
La sua cifra distintiva è quella di creare connessioni tra stili, epoche e idee, costruendo percorsi sonori che uniscono audacia e profondità. Anche la scelta di proporre un programma barocco alla marimba va in questa direzione: un’operazione che, oltre a sfidare i confini del repertorio, intende avvicinare le nuove generazioni alle sale da concerto con un linguaggio fresco e coinvolgente.
Ad arricchire l’esperienza ci sarà anche un aperitivo al Ristorante Delfino, con partenza del battellino alle 18:45 dal molo di fronte all’Hotel La Palma. L’iniziativa è su prenotazione, a pagamento, con informazioni disponibili presso la biglietteria del festival.