Sabato 18 ottobre 2025, alle ore 21.30, tre gruppi salgono sul palco del Raindogs House (piazza Rebagliati 1 - Savona): i The Washing Machine, La Sintesi e Motorcycle Beast. Ingresso gratuito con tessera arci.
The Washing Machine nascono a Savona nel 2008 da Daniele Signorello (chitarra voce) ed Eleonora Fornelli (basso e cori) e Simone Brunzu (batteria). Dopo l’EP d’esordio The Washing Machine EP (2010) e l’album Bigmuff Supersolo Ufo (2012), la band si distingue per un sound che unisce alternative rock, indie e post-rock, tra melodia e distorsione. Scioltasi nel 2016, con l’uscita postuma di Wear Headphones for a Better Sound Experience, oggi la band torna con nuova energia pronta a riportare sul palco la forza e l’intensità che l’hanno sempre contraddistinta.
Nati tra Savona e Varazze, La Sintesi portano avanti un hardcore diretto ed energico, con testi che spaziano tra tematiche personali e sociali. La formazione è composta da Peo (voce), Giò (chitarra), Fens (basso) e Dario (batteria). Attivi nella scena underground ligure, hanno condiviso split con band come Sfera e Gli Stronzi e partecipato a concerti e benefit insieme a realtà storiche dell’hardcore locale. Hanno portato il loro sound in club, centri sociali e spazi indipendenti, mantenendo viva la tradizione hardcore della loro terra. Dopo una pausa durata 7 anni tornano con un live ruvido, compatto e senza compromessi. Hardcore come deve essere.
Dalle ceneri delle Scarpe da Sommossa, nascono i Motorcycle Beast, gruppo formato da Simone Spinelli (chitarra e voce), Filzi (basso), Daniele ‘Dave’ Signorello (batteria) e già il nome promette caos, energia e follia creativa. Dal 2010 al 2013 hanno messo in pista riff taglienti, melodie che sorprendevano e un’alternativa rock contaminata da sperimentazioni stravaganti, prima di sparire per un lungo silenzio. Due album Motorcycle Beast e Motorcycle Beast II, mappe di un viaggio musicale dove l’ordine delle cose sembra ribaltato, I loro brani non raccontano solo storie, le capovolgono, giocano, sorprendono e si prendono sempre un po’ gioco di chi ascolta.