Sabato 12 luglio, alle ore 21, a Varazze nella Chiesa di San Domenico, nell'ambito della rassegna Musica Aurea, appuntamento con il concerto della Cappella Musicale Eusebiana di Vercelli.
Il programma del concerto intende presentare un ventaglio di generi e di organici diversi, con un’attenzione particolare verso i maestri locali le cui composizioni si conservano nell’Archivio Capitolare vercellese. Affiancate al canto gregoriano (o meglio, al canto fermo, com’era chiamato all’epoca), saranno eseguite composizioni tra Cinque e Seicento scritte in diversi stili e per differenti organici (voci sole/coro/doppio coro), il tutto organizzato secondo un ideale schema di Vespro dedicato alla Madonna.
Gli autori scelti sono poco noti, ma non per questo dai profili insignificanti. Rappresentano tre generazioni successive che abbracciano i cambiamenti in atto nel linguaggio sacro controriformistico e che mantengono stretti contatti con i centri maggiori, Milano e soprattutto Roma, da cui provenivano manoscritti e stampe che veicolavano le maggiori novità del repertorio.
L’accompagnamento dei brani vedrà la presenza dell’organo, fondamento onnipresente almeno fin dal Cinquecento, e della tiorba, altro strumento ampiamente attestato nel ruolo complementare di sostegno. Nel concerto saranno offerti anche due brani in prima esecuzione moderna: si tratta del salmo concertato Beatus vir a sei voci di Marco Antonio Centorio (Vercelli, 1600 ca. – ivi, 1638) e del mottetto Inviolata a tre voci e basso continuo di Pietro Heredia (1575 ca. – Roma,1648), quest’ultimo con abbondanti abbellimenti nelle parti vocali.
Ingresso libero.