Sabato 14 giugno, alle ore 20.30, presso Raindogs House (p.zza Rebagliati, 1 - Savona) torna A Grateful Dead Celebration con Magnolia & Radoslav Lorkovic. Ingresso Up To You (a offerta libera coscienziosa), con tessera arci.
«L’eredità dei Grateful Dead va ben oltre la musica: è una religione senza credi né frontiere, che dal 1965 non smette di fare proseliti. E così, 60 anni dopo, siamo ancora qui, alla Raindogs House a celebrare come un rito sciamanico la controcultura che più ci rappresenta. “In this life, I choose fun”, diceva Jerry Garcia, anche se i Dead sono molto di più. E così, per la terza volta, i Deadheads di tutta Italia si ritroveranno sempre più numerosi per condividere buone vibrazioni a Savona, in una serata memorabile. Perché la controcultura dei Grateful Dead è viva più che mai e oggi ne abbiamo sempre più bisogno.» Antonio “Easy” Bergero
I Magnolia ( Zac, Nicola, Sem, 3K e Davide ) interpretano la musica popolare nord americana ai tempi della contestazione libertaria e delle esperienze psichedeliche collettive. A dargli manforte in questo lungo e meraviglioso viaggio tanti amici del Rain e un ospite d’eccezione, Radoslav Lorkovic, pianista straordinario e fisarmonicista eccelso, già al fianco tra gli altri di Odetta e Jimmy La Fave, in possesso di un ampissimo scenario musicale grazie alla sua moltitudine di influenze e stili che vanno dalla classica al jazz, dal blues al boogie-woogie e dal country al folk. Il punto di svolta nella vita di Radoslav però è uno show dei Grateful Dead a cui assiste. Lui e l’amico Phil comprano subito degli strumenti, una chitarra Gibson SG ed un amplificatore, la chitarra è per Phil, Radoslav invece suona un piccolo pianoforte verticale nel salotto di casa sua e presto imparano a memoria il disco The Grateful Dead Europe 72, un triplo album live!
I Grateful Dead sono stati un gruppo musicale rock statunitense. Furono tra gli artisti chiave della cosiddetta Summer of Love. Nati alla metà degli anni Sessanta, furono fra gli artisti fondamentali della storia di quello che veniva chiamato acid rock o rock psichedelico.Divennero celebri per il loro stile eclettico, che univa elementi di rock, folk, bluegrass, blues, country e jazz e dal vivo era caratterizzato da interminabili e lisergiche improvvisazioni modali. Dalla metà degli anni settanta attorno ai Grateful Dead nacque una sorta di “culto”; alcuni loro fan, chiamati Deadhead, seguirono il gruppo in concerto per anni, vivendo di fatto come nomadi in onore della loro “devozione” verso “The Dead”.