Cosa vedere a La Spezia gratis? Ecco il Parco delle Clarisse: ingresso gratuito e orari di apertura estivi

Un evento imperdibile a La Spezia

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La Spezia, 17/07/2025.

L'estate spezzina si arricchisce di un nuovo, affascinante spazio. Il Parco delle Clarisse, gioiello ritrovato nel cuore della città, annuncia i suoi orari estivi: sarà aperto al pubblico il sabato e la domenica dalle 17 alle 19.30, con ingresso gratuito.

La storia del Parco delle Clarisse è un affresco che racconta quasi cinque secoli di eventi, trasformazioni e resilienza. La costruzione del complesso religioso prese il via nel lontano 21 settembre 1593 in località Il Poggio, tra l'abitato della Spezia e l'imponente Castello di San Giorgio. Nel 1648 il convento ospitava circa quaranta suore, ma la loro quiete fu spesso interrotta da eventi bellici, tanto da costringerle a trasferirsi a Sarzana per un lungo periodo. Nel 1729, la chiesa adiacente al monastero fu dedicata a Santa Cecilia.

Con l'arrivo della dominazione napoleonica nel 1798, il convento fu sconsacrato e l'ordine soppresso, trasformandosi in collegio, una scuola pubblica. Da lì in poi, l'edificio conobbe un susseguirsi di destinazioni diverse: ricovero per anziani, sede distaccata dell'ospedale Sant'Andrea, lazzaretto durante le epidemie di colera e persino ospizio di mendicità.

Intorno al 1930, una parte dell'edificio venne demolita per fare spazio all'attuale via XX Settembre, e dal 1939 il complesso ospitò il Museo Archeologico cittadino. Purtroppo, tra il 1942 e il 1945, i pesanti bombardamenti che colpirono La Spezia non risparmiarono il convento e la chiesa, lasciando dietro di sé macerie e distruzione.

Dopo la guerra, l'area fu messa in sicurezza, ma per decenni il sito delle ex Clarisse visse un periodo di abbandono e degrado. Addirittura, tra gli anni '70 e '80, venne utilizzato come deposito della nettezza urbana, con aggiunte strutturali che ne compromisero ulteriormente l'integrità storica.

Fortunatamente, l'inizio del 2025 ha segnato una svolta epocale. Sono stati ultimati i primi lavori di recupero, che hanno restituito alla città un tesoro nascosto. Dall'inaugurazione, il Convento delle Clarisse ha riaccolto cinque epigrafi marmoree di grande valore storico e documentale, restaurate e provenienti dai depositi del Museo Civico. Queste epigrafi, che raccontano di dediche, consacrazioni e figure storiche legate al convento, sono ora visibili al pubblico, tra cui spiccano quelle datate 1594 (consacrazione della chiesa), 1729 (intitolazione a Santa Cecilia), 1789 (donazione di Mariano Pensa) e quelle dedicate a Maria e Santa Rosalia.

Recentemente, nell'area delle Clarisse sono stati trasferiti anche alcuni pezzi superstiti del recinto dell'albero della libertà, simbolo della Rivoluzione Francese, che arricchiscono ulteriormente il percorso storico.

Il recupero del Parco delle Clarisse è parte integrante di La Spezia Forte, un ambizioso progetto dell'amministrazione comunale che mira a valorizzare il ricco patrimonio storico della città. Iniziative come il recupero della Batteria Valdilocchi, del Parco delle Mura, del Parco della Rimembranza e del ricovero antiaereo Quintino Sella hanno già trasformato La Spezia in un vero e proprio museo a cielo aperto.

Con l'apertura del Parco delle Clarisse, un'altra importante tessera si aggiunge a questo mosaico, restituendo ai cittadini e ai turisti che visitano il vicino Castello San Giorgio non solo uno spazio verde, ma un vero e proprio ponte con la storia, dove reperti e luoghi si connettono per raccontare l'anima più autentica della città.

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