Re Chicchinella racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse: ricevere da lui un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere. L’uomo, ridotto come un vegetale, si sforza di partecipare ai rituali della vita di corte, finché non scopre che, per il mondo, lui e la gallina sono la stessa cosa. Allora, in risposta alla Regina e alla Corte che ogni giorno attendono lo cacatorio di uova d’oro, il re decide di lasciarsi morire di fame. Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte.
Lo spettacolo - in napoletano e con scene di nudo integrale - è interpretato da Carmine Maringola (re), Annamaria Palomba (regina), Angelica Bifano (principessa), Davide Mazzella e Simone Mazzella (paggi), Stephanie Taillandier (dama d’onore), Viola Carinci, Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi, Yannick Lomboto, Samuel Salamone e Marta Zollet (dame di corte), Samuel Salamone (dottore), Viola Carinci e Marta Zollet (infermiere) e Odette Lodovisi (gallina).