TURANDOT

Un evento imperdibile a Bergamo
da venerdì08gennaio2027
a domenica10gennaio2027

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DA Venerdì08Gennaio2027
A Domenica10Gennaio2027
In occasione del centenario dalla sua prima rappresentazione, verrà portata in scena Turandot di Giacomo Puccini. Ambientata in una Cina di fantasia, l’opera vede la contrapposizione tra l’algida principessa e l’eroe che cerca di conquistarne il cuore affrontando i tre enigmi che gli vengono proposti. Turandot è sicuramente uno dei titoli più amati e, dopo Traviata nel 2022 e La Bohème nel 2024, continua il filone dei capolavori affidati a giovani registi selezionati attraverso il bando di regia per under35.

Turandot è l’ultima, enigmatica opera di Giacomo Puccini. Rimasta incompiuta alla morte del compositore nel 1924, venne completata da Franco Alfano e debuttò alla Scala di Milano nel 1926, in un’atmosfera già carica di leggenda.

Siamo in una Pechino fiabesca e crudele. La principessa Turandot, bellissima e inaccessibile, ha imposto una legge spietata: chiunque voglia sposarla deve risolvere tre enigmi. Chi fallisce, muore. È una sfida che ha già condannato molti uomini, ma non il principe ignoto Calaf, che arriva in città e, vedendo Turandot, decide di tentare. Tre enigmi. Tre risposte. Calaf vince. Ma Turandot non cede. Non può amare. Non vuole appartenere. Allora Calaf rilancia: le offre una via d’uscita. Se lei scoprirà il suo nome entro l’alba, potrà farlo giustiziare. Se non ci riuscirà, dovrà sposarlo. In questa notte sospesa, la città intera è costretta a vegliare. È qui che nasce una delle arie più celebri di sempre, Nessun dorma: il canto della fiducia, della sfida, della vittoria annunciata. Accanto ai due protagonisti si muove Liù, figura fragile e profondamente umana, capace di un amore silenzioso e assoluto. Sarà proprio il suo sacrificio a incrinare la corazza di Turandot, aprendo uno spiraglio verso un finale di trasformazione.

Musicalmente, Turandot è grandiosa e modernissima: unisce l’orchestra imponente e i grandi cori a raffinate suggestioni esotiche, creando un mondo sonoro ricco, luminoso, tagliente. È un’opera di contrasti: gelo e passione, enigmi e rivelazioni, crudeltà e tenerezza. Un ultimo capolavoro sospeso tra favola e tragedia. Un’opera che non si limita a raccontare l’amore: lo mette alla prova.
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