Asti, 03/07/2025.
Nel cuore del Monferrato più autentico, all’interno del Relais Almaranto, trova casa Adagio, ristorante di alta cucina ospitato in un antico fienile del Settecento. Dal 2022, il locale – intimo ed essenziale, con soli 30 coperti – è affidato alla creatività dello chef Mario Maniscalco, nato in Sicilia nel 1993 e ormai di adozione piemontese.
Fiore all’occhiello della proposta è il percorso degustazione Riflessi nella Materia, che rompe le convenzioni del classico ordine di portate e propone sette piatti svincolati dalla logica tradizionale, ma coerenti con la stagionalità e la qualità della materia prima. Il menu è accompagnato da uno speciale Bread Pairing, ideato come omaggio alle radici familiari dello chef, cresciuto accanto a una madre panettiera.
L’esperienza si apre con una serie di amuse-bouche che introducono il costante dialogo tra Sicilia e Piemonte. Si parte da una reinterpretazione della classica panella a base di farina di ceci, arricchita da crema al Castelmagno.
Il primo piatto, in controtendenza, è un antipasto che gioca con le aspettative: macedonia di frutta e verdura di stagione fermentata, servita con un estratto di sedano per risvegliare il palato.
Segue una cipolla borettana cotta in vasocottura con demi-glace al mirto, accompagnata da un velo di salame cotto, polvere di cipolla bruciata e amaretto allo zafferano. Il pane in abbinamento è profumato con vino rosso, camomilla e aceto balsamico invecchiato 30 anni.
Il percorso prosegue con una proposta dedicata al quinto quarto, che reinterpreta la cucina povera piemontese attraverso creste di gallo, animelle, rognone e guancia, serviti con bagnetto verde e rosso.
Tra i piatti più emblematici spicca quello agli asparagi, che unisce le varietà selvatiche locali fermentate con quelle di Santena servite crude, completate da uovo morbido al pesto di aglio orsino e vinaigrette al miele. Il pairing prevede un panettoncino al guanciale con glassa all’uovo.
Uno dei piatti simbolo della cucina di Maniscalco, ispirato alla filosofia zero waste, è la pasta di pane: ottenuta con il pane avanzato, essiccato e trasformato in busiate artigianali, condite con olio extravergine siciliano e scorza di cedro grattugiata al momento.
Il finale è altrettanto insolito: al posto del classico dessert arriva un gioco sui legumi, con millefoglie d’ortica ripiena di mousse dolce di ceci, caramello di fagioli e fagioli sabbiati, addolciti da limone candito in sciroppo.
A chiudere l’esperienza, una selezione di piccola pasticceria servita con tè freddo al limone preparato in casa.
Completano la proposta i percorsi di abbinamento, tra cui:
– “Vino”, con etichette locali e internazionali, privilegiando piccoli produttori e cantine di nicchia;
– “Light” e “Zero”, due alternative analcoliche di alto livello pensate per valorizzare ogni portata senza alcol.