Mares, associazione culturale no-profit fondata dalle curatrici Tatiana Palenzona e Amina Berdin insieme all'imprenditore Michelangelo Buzzi, nata per promuovere e valorizzare il territorio alessandrino attraverso lo sviluppo di un modello di formazione artistica e culturale capace di dialogare e fare rete con le comunità locali, presenta Ruins, la mostra conclusiva della sua prima edizione di residenze artistiche che vede protagonisti gli artisti Jade Blackstock, Giovanni Chiamenti, Luca Pagin e Teresa Prati.
L'esposizione, a cura di Amina Berdin e Tatiana Palenzona, con la collaborazione del duo curatoriale Lemonot, inaugura il 20 settembre 2025 presso il suggestivo Complesso Monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo.
La mostra Ruins si configura come un'esposizione diffusa che si estende attraverso un'ampia area del Complesso di Santa Croce, invitando il pubblico a un percorso di scoperta e riflessione. Durante il periodo di residenza, gli artisti e il duo curatoriale hanno intessuto un profondo dialogo, non solo con gli spazi, la storia del luogo e la natura circostante, ma anche tra le loro stesse opere, che si confrontano e interagiscono lungo il percorso espositivo.
Il risultato è un suggestivo intreccio di storie e prospettive, dove le opere riflettono il passato stratificato del Complesso e della zona circostante, nutrito da memorie personali, leggende antiche e ricordi quasi dimenticati. Attraverso i lavori degli artisti, gli ambienti che hanno ospitato secoli di storia riprendono vita, portando alla luce narrazioni che altrimenti rischierebbero di svanire, donando al sito un nuovo respiro contemporaneo. La mostra invita a riflettere sul concetto di rovina ma anche di rinascita, inteso come un processo di alternanza tra passato e presente.
Mares nasce con la missione di sostenere l'arte emergente, promuovendo nuovi dialoghi su scala internazionale e creando solide reti che connettano artisti e territorio. Un obiettivo centrale dell'iniziativa è la riattivazione del Complesso Monumentale di Santa Croce, per evidenziarne il potenziale come spazio culturale e riportare l'attenzione sul territorio alessandrino. L'associazione intende decentrare il focus dalle grandi città, già sature di iniziative artistiche, per aprire nuovi spazi di riflessione e sperimentazione.
L’inaugurazione di Ruins segna il primo punto di arrivo e di partenza di questo progetto triennale che ha l’ambizioso intento di rivitalizzare il territorio alessandrino attraverso la creazione di un nuovo polo culturale" dichiarano i fondatori di Mares. La mostra è la nostra risposta a ciò che è rimasto intatto nei secoli, dunque le rovine, anche se non intese come fine, ma come punto di partenza per nuove narrazioni. Vogliamo che l'arte porti nuova vita e visibilità a un patrimonio straordinario, creando connessioni significative tra il mondo dell’arte e la comunità locale."
Il programma di residenze triennale (2025-2027) ospita artisti e curatori emergenti nelle arti visive, performative, video arte, arte digitale, critica d'arte e pratiche curatoriali. Per l'edizione 2025, MARES ha ricevuto oltre 400 candidature da più di 40 paesi, selezionando le seguenti figure:
Jade Blackstock (1993, Birmingham): performer che sviluppa un dialogo tra mondi interiori ed esteriori, esplorando le intersezioni tra corpo, materialità e ambiente.
Giovanni Chiamenti (1992, Verona): sviluppa la sua pratica all'intersezione tra arte, geologia, biologia, biotecnologia e chimica, per un superamento dell'Antropocene e la formulazione di paradigmi alternativi di sopravvivenza del pianeta e coesistenza tra le specie.
Luca Pagin (2002, Dolo): attraverso l’esplorazione delle tradizioni e delle memorie personali e condivise, la sua ricerca mira a creare inedite connessioni tra cultura e individuo, con particolare attenzione al rapporto con il corpo e la sua preservazione.
Teresa Prati (1999, Novi Ligure): lavora principalmente con scultura, video e installazione. La sua pratica si concentra sulla relazione tra oggetti ed esseri umani e sulle proprietà sentimentali che questi ultimi conferiscono agli elementi inanimati.
Lemonot (Sabrina Morreale, 1990 e Lorenzo Perri, 1989): duo curatoriale che combina pratiche spaziali e relazionali, lavorando tra Londra e l’Italia. Operano tra architettura e arti performative, concepite come strumenti per destare, innescare e celebrare le forme di teatralità insite nel quotidiano. Lemonot è attivo anche nel mondo accademico e insegna al Royal College of Art di Londra.
Il Complesso Monumentale di Santa Croce, con i suoi spazi ampi e i locali restaurati, ha ospitato workshop, incontri e il lavoro creativo degli artisti. La sua storia è profondamente stratificata: dall'antica popolazione celto-ligure dei Marici, che ha ispirato il nome MARES, fino alla fondazione del Complesso nel 1566, voluto da Papa Pio V, che commissionò opere a Giorgio Vasari e Ludovico degli Albani, creando un importante centro religioso e artistico.
Nel corso dei secoli, il Complesso ha saputo adattarsi a diversi usi: da residenza per veterani dopo le campagne napoleoniche a deposito militare e, per tutto il Novecento fino agli anni ’90, a riformatorio. Nel 2004 ha ospitato il World Political Forum, organizzato da Mikhail Gorbachev. Oggi, grazie all’Associazione Amici di Santa Croce, il sito è aperto al pubblico e si arricchisce di nuovi capitoli attraverso collaborazioni culturali come quella con MARES, che mira a rivitalizzare il Complesso per rinnovare il senso di comunità che lo ha originato, promuovendo sperimentazione artistica e culturale.
A novembre 2025, sarà pubblicato il catalogo della mostra edito dalla casa editrice Allemandi. La pubblicazione conterrà un testo critico a cura di Amina Berdin e Tatiana Palenzona, un visual essay realizzato da Lemonot, approfondimenti dedicati agli artisti e alle loro opere, e un ricco apparato iconografico con vedute dell'esposizione e del Complesso di Santa Croce.
Il progetto MARES è realizzato grazie al supporto di Intesa Sanpaolo come Main Partner, ha il patrocinio del Comune di Bosco Marengo e condivide gli spazi con l'Associazione Amici di Santa Croce, la cui collaborazione è essenziale per la valorizzazione e la gestione del Complesso Monumentale.
Programma della Giornata Inaugurale - 20 Settembre 2025
16:00 - 19:00 Inaugurazione e visita della mostra della mostra "Ruins" e a seguire due performance dell’artista Jade Blackstock.
19:00 - Conclusione del progetto e anticipazione prossime iniziative
20:00 - 23.00 DJ Set
Informazioni per i Visitatori
La mostra "Ruins" sarà aperta al pubblico dal 20 settembre 2025 presso il Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo (AL) fino al 5 ottobre 2025. Dopo la giornata inaugurale, le visite saranno esclusivamente su appuntamento.